Se World4All diventa il Google Maps del turismo accessibile

Se World4All diventa il Google Maps del turismo accessibile
15 Luglio 07:00 2026

Vale circa 400 miliardi di euro all’anno, ma resta ancora in larga parte inespresso. È il mercato europeo del turismo accessibile, in cui appena il 9% dei servizi risulta pienamente fruibile dalle persone con disabilità o mobilità ridotta. In questo scenario, World4All – startup italiana che punta a diventare il “Google Maps dell’accessibilità” – ha avviato il proprio percorso di espansione internazionale, scegliendo la Spagna come primo mercato estero.

È stata scelta la Spagna perché presenta caratteristiche molto simili a quelle italiane, con un settore turistico che rappresenta oltre il 12% del Pil, una domanda di accessibilità in costante crescita e un’offerta ancora frammentata. Un contesto che renda il Paese iberico il banco di prova ideale per la scalabilità del modello World4All, prima di un’espansione europea più ampia.

L’ACCORDO CON AENOR

A supporto di questo percorso, è nata la collaborazione con Aenor, ente con sede a Madrid che da quarant’anni opera nel campo della certificazione, dell’ispezione e della formazione in 87 Paesi.

L’internazionalizzazione rappresenta un ulteriore tassello nella crescita della startup, dopo il finanziamento di oltre 420.000 euro ottenuto da Invitalia attraverso il bando Smart&Start Italia, che ha riconosciuto l’unicità tecnologica di questo progetto: una piattaforma basata su intelligenza artificiale che elabora oltre 300 variabili di accessibilità, rilevate attraverso audit tecnici certificati sul campo.

«Stiamo compiendo un passo concreto verso l’internazionalizzazione», ha dichiarato Marvin Milanese, ceo e cofondatore di World4All. «La collaborazione con Aenor ci garantisce l’approccio scientifico per i nostri metodi e progetti e ci consente di iniziare a esplorare nuove aree geografiche nel percorso di crescita di World4All. Il nostro obiettivo è costruire uno standard di riferimento europeo per l’accessibilità, mettendo a disposizione di operatori e territori strumenti concreti per migliorare l’esperienza di viaggio di milioni di persone».

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