Siccità e crociere fluviali: le contromosse Giver

Siccità e crociere fluviali: le contromosse Giver
27 Luglio 07:00 2026

Dice che l’emergenza non spaventa. Anche se bisogna fare i conti con due “colossi” come il Danubio e il Reno più bassi del solito. Dice che, in fondo, il reparto crociere fluviali di Giver il pronto intervento ce l’ha tatuato sulla pelle. Oltre al culto del bello, ovviamente.

Quando ci risponde, Anna Maria Vullo sta “tenendo d’occhio” l’evoluzione dei due grandi fiumi, messi in crisi e a dieta dal caldo opprimente delle ultime settimane, La general manager e product manager di Giver Viaggi e Crociere lavora di concerto con Giorgia Paciotta, responsabile commerciale dello storico tour operator.

Le crociere fluviali sono vive e vegete, pur con qualche accorgimento: «Sapesse quante emergenze operative (e di qualunque tipo) abbiamo affrontato – osserva Vullo – Per questo voglio rasserenare i clienti: siamo ben temprati, supereremo anche questa».

L’acqua bassa di Danubio e Reno, insomma, non ferma la flotta di Giver. Restiamo in tema, giocando anche con le parole: acqua passata? «Cerchiamo sempre di trovare soluzioni appropriate che tengano in considerazione vari aspetti tra i quali spicca il rispetto per il cliente – puntualizza Vullo –Durante il mio percorso professionale su questo prodotto ho assistito un paio di volte a situazioni emergenziali legate a questo tipo di problema, così come al fenomeno dell’acqua alta con la nave che non riesce a passare sotto i ponti».

Nulla di nuovo sotto il sole quindi. «La navigazione fluviale – spiega la gm di Giver – è particolare, probabilmente ora più che in passato. Per cui occorre informare adeguatamente la clientela, affinché sia pronta a eventuali adattamenti dell’itinerario a livello di tappe e delle modalità di raggiungimento, cosa che peraltro da sempre abbiamo evidenziato molto sui nostri cataloghi».

E qui entrano in gioco gli operatori: «Dobbiamo essere ancora più pronti a far fronte a queste emergenze, anche se ovviamente ci auguriamo che continuino a essere eventi eccezionali, studiando una programmazione che tenga conto delle maggiori possibilità di navigazione legate al periodo dell’anno. Ma l’imponderabile è sempre in agguato, anche per chi da 26 anni sta sempre sul pezzo».

Non a caso, il fiore all’occhiello di Giver, fino al 2019, è stata la navigazione lungo la Via degli Zar, da Mosca a San Pietroburgo, seguita a ruota da quelle lungo il Danubio Blu, il Romantico Reno, il Douro in Portogallo, il Rodano e la Saona, la Loira, l’Elba e l’Havel fino alle ultime nate lungo il Guadalquivir, in Andalusia, e la Senna.

Dal Danubio, che segnava il “confine naturale” tra l’Impero Romano e il mondo barbarico, al Reno, che Augusto stabilì come “confine permanente”. Anche in questo caso l’acqua bassa ha creato problemi alle crociere fluviali, ma, sottolinea Vullo, «grazie alla M/n Dutch Grace, dal pescaggio ridotto rispetto ad altre navi, abbiamo potuto navigare il Reno Romantico fino a giungere a Mannheim, con escursioni per Strasburgo, Spira e Worms».

Organizzazione, problem solving e l’apprezzamento del pubblico: Giver spiega le sue vele e va oltre l’acqua bassa o alta: «Questa – conclude Vullo – per noi è la più grande soddisfazione, che ci consente di poter contare su un grande numero di repeater, circa il 40%, e che ci sprona, malgrado le difficoltà, a guardare avanti, cercando di proporre sempre nuovi itinerari ed emozioni».

Altro che buco nell’acqua.

Foto dell’ufficio stampa Giver.

L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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