Non solo Vienna, Innsbruck e Salisburgo. L’Austria guarda oltre i circuiti consolidati e punta con decisione sulle destinazioni emergenti per rafforzare la propria presenza nei mercati dell’Europa meridionale. È questo il messaggio emerso dal primo Travel Trade Summit, il format B2B promosso da Austria Tourism Italia e Spagna, andato in scena dal 16 al 18 marzo a Linz, città sul Danubio e capitale dell’Alta Austria.
Un appuntamento che ha riunito 52 buyer e product manager internazionali e 30 partner turistici austriaci, con l’obiettivo di sviluppare nuove opportunità di prodotto e favorire l’integrazione delle destinazioni austriache nei cataloghi dei tour operator per le prossime stagioni.
Organizzato in collaborazione con Linz Tourismus e Oberösterreich Tourismus, che hanno partecipato anche come host dell’evento, il summit si è configurato come una piattaforma operativa orientata al business, articolata tra workshop B2B e momenti di networking informale che hanno facilitato il dialogo diretto tra domanda e offerta.

Al centro, la costruzione di prodotti turistici più diversificati e competitivi, in grado di rispondere a una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e destinazioni meno battute.
Il summit si è svolto in una location d’eccezione, fortemente identitaria per la città: la Tabakfabrik Linz, ex complesso industriale simbolo del funzionalismo Bauhaus, oggi riconvertito in un dinamico hub dedicato alla cultura, all’arte e alle industrie creative.
Realizzata tra il 1929 e il 1935 su progetto di Peter Behrens e attiva come sede del Monopolio del Tabacco fino al 2009, la struttura rappresenta oggi un modello di rigenerazione urbana, ospitando uffici, startup, spazi espositivi e formativi. Una scelta che ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto diretto con una delle gemme più significative del patrimonio storico-industriale di Linz, contribuendo a rafforzare la percezione della città come destinazione contemporanea e in continua evoluzione.
LINZ E UPPER AUSTRIA
Elemento distintivo del format è stata la possibilità per i partecipanti di vivere in prima persona la destinazione. Il programma ha incluso city tour, visite culturali e percorsi gastronomici che hanno permesso di scoprire Linz e l’Alta Austria, offrendo un assaggio concreto del patrimonio locale.
Tra le tappe principali, l’Ars Electronica Center, simbolo della Linz contemporanea e della sua vocazione innovativa, polo che ha introdotto gli ospiti al dialogo tra arte, scienza e tecnologia. A seguire, un food tour ha condotto i partecipanti attraverso diverse espressioni della cucina locale.
I post-tour hanno ampliato l’esperienza con itinerari nel Salzkammergut e nella città storica di Steyr, contribuendo a rafforzare la conoscenza di un territorio ancora poco esplorato dal turismo internazionale.
UNA LEVA STRATEGICA PER DIVERSIFICARE L’OFFERTA
Il posizionamento dell’Austria presso il pubblico italiano resta fortemente concentrato su alcune destinazioni consolidate: il 90% dei pernottamenti si distribuisce infatti tra Vienna, Salisburgo, Tirolo e Carinzia. Come è emerso dalla tre giorni di Travel Trade Summit, il Paese presenta un’offerta ben più ampia: altre regioni, facilmente accessibili grazie alle distanze contenute, stanno emergendo come alternative autentiche e meno battute.
In questo scenario si inserisce l’Alta Austria, che nel 2025 si colloca al sesto posto per arrivi e pernottamenti dal mercato italiano, con circa 34.400 arrivi e 66.925 pernottamenti, dopo Vienna, Tirolo, Carinzia, Salisburgo e Stiria. Un dato che evidenzia un potenziale di crescita ancora significativo e giustifica l’attenzione strategica dedicata alla regione.

In un contesto in cui cresce la domanda di mete alternative e meno affollate, la regione si propone come una valida opportunità per il trade, offrendo nuove chiavi di lettura del Paese e ampliando le possibilità di costruzione dei pacchetti.
«Oggi vediamo un interesse crescente per l’Alta Austria non solo per la componente naturalistica, ma anche per quella culturale – ha spiegato Andreas Winkelhofer, managing director di Upper Austria Tourism GmbH – Se da un lato mercati come Austria, Germania e Repubblica Ceca restano centrali, dall’altro osserviamo un’evoluzione della domanda: sempre più viaggiatori scelgono la destinazione per la combinazione di natura e cultura. Il Salzkammergut, con i suoi oltre 70 laghi, rappresenta il cuore dell’offerta outdoor, mentre Linz si distingue come polo culturale e creativo, grazie anche al suo ruolo nella rete Unesco delle Creative Cities. A questo si aggiungono icone come Hallstatt, sito Unesco con oltre 7.000 anni di storia, che contribuiscono a rafforzare l’attrattività complessiva della regione».
UN’OFFERTA TRASVSERSALE
L’Alta Austria si distingue per un’offerta turistica ampia e trasversale, capace di intercettare target diversi e rispondere alle nuove esigenze della domanda. Il territorio unisce esperienze outdoor, tra hiking e bike tour immersi in paesaggi incontaminati, a una vivace dimensione urbana, rappresentata da Linz, città contemporanea e creativa, punto di riferimento per arte, cultura e innovazione.
Accanto a questo, si sviluppano percorsi enogastronomici legati alle tradizioni locali, esperienze sul Danubio all’insegna dello slow tourism e un’offerta strutturata per il segmento Mice e per il leisure evoluto, arricchita da opportunità di shopping e servizi dedicati.
A completare il quadro, un’attenzione crescente alla valorizzazione del patrimonio immateriale: emblematico è il caso della tradizione dei coltellinai di Trattenbach, nella Valle delle Lame (Steyr-Land), dove antichi saperi artigianali vengono tramandati e raccontati ai visitatori, offrendo esperienze autentiche e identitarie.
Un sistema articolato che consente agli operatori di costruire proposte flessibili e personalizzate, in linea con i nuovi trend del mercato e con una crescente ricerca di autenticità.
UN FORMAT REPLICABILE PER IL FUTURO DEL TRADE
Il Travel Trade Summit ha evidenziato il valore di un approccio integrato tra enti turistici e operatori, con l’obiettivo comune di rafforzare il posizionamento dell’Austria tra i mercati del Sud Europa e sviluppare nuove opportunità di prodotto
Un modello che potrebbe diventare un riferimento per le future strategie di promozione sui mercati internazionali.


