Il messaggio che arriva da Bruxelles è esplicito: le compagnie aeree devono continuare a rimborsare i passeggeri per le cancellazioni dei voli causate dal caro energia. Latore della missiva il commissario europeo per i trasporti, Apostolos Tzitzikostas, che al Financial Times ha ribadito: «Nessuna carenza di carburante per aerei in Europa, le cancellazioni dovute all’aumento del jet fuel non sono considerate circostanze straordinarie».
Musica per le orecchie degli operatori italiani, che avevano già chiesto di abbassare i toni sull’allarme cherosene, sottolineando comunque le garanzie e le tutele che il turismo organizzato offre ai viaggiatori. Nel Regno Unito, invece, i t.o. hanno assicurato che non verrà applicato alcun fuel surcharge ai pacchetti vacanza, mentre i vettori hanno deciso di accorpare i voli per fronteggiare l’emergenza.
EUROPA AL SICURO
Insomma, per Tzitzikostas «l’aumento del costo del cherosene è parte integrante dell’attività in questo settore». Ma soprattutto «l’Europa può garantire le forniture di carburante per aerei per un lungo periodo», nonostante gli avvertimenti dell’Agenzia Internazionale dell’Energia e degli altri commissari europei, secondo cui le compagnie sarebbero presto rimaste senza cherosene.
«Le compagnie – ha sottolineato ancora il commissario greco – stavano cancellando voli che non avevano molto senso dal punto di vista finanziario e ora, a maggior ragione, non ne hanno con il raddoppio dei prezzi».
Resta il fatto che, nelle ultime due settimane, diverse compagnie hanno tagliato due milioni di posti dai loro programmi di maggio. Ad aprile, inoltre, il direttore dell’Aie, Fatih Birol, aveva lanciato l’allarme: «Il continente dispone di scorte sufficienti solo per sei settimane». Il commissario europeo per l’energia, Dan Jørgensen, aveva invece espresso preoccupazione per una crisi di approvvigionamento.
Tzitzikostas ha ammesso che «la situazione è critica, non vivo su un altro pianeta», sostenendo però che le norme Ue sono sufficientemente flessibili per la situazione attuale. «Bruxelles prenderà in considerazione una modifica solo se la situazione dovesse peggiorare seriamente», ha chiarito, senza specificare esattamente quanto la crisi dovrebbe aggravarsi perché questo accada.
In ogni caso, serve cautela prima di lanciare messaggi allarmistici: «Abbiamo una stagione turistica davanti a noi. Dobbiamo essere cauti con le parole che usiamo ed evitare di creare panico». Tzitzikostas prevede un impatto limitato sul turismo in Europa: pur riconoscendo il calo del numero di viaggiatori provenienti dal Medio Oriente o che si recano in Europa attraverso l’area, «il turismo intraeuropeo compenserà questa perdita proveniente da altre parti del mondo. Alcuni Paesi potrebbero non risentirne affatto, specie quelli dell’Europa meridionale».
LE LINEE GUIDA DELL’UE
Per rispondere alle preoccupazioni del settore, la Commissione europea pubblicherà questa settimana nuove linee guida per le compagnie aeree e i passeggeri. “Gestire il rischio di costi elevati del carburante è una parte normale dell’attività di un vettore”, si legge nella bozza del documento, che rimane soggetto a modifiche.
Tzitzikostas ha spiegato che l’Europa dispone ancora di scorte di emergenza e ha predisposto meccanismi per monitorare più attentamente le forniture di carburante per aerei e coordinarsi tra gli Stati membri per rilasciarle «in modo ordinato» se necessario.
Alle compagnie verrà ricordato che possono utilizzare il Jet A, un carburante utilizzato prevalentemente negli Stati Uniti, nel tentativo di ridurre la dipendenza da quello proveniente dal Golfo. L’obbligo di utilizzare gli slot di decollo e atterraggio assegnati rimarrà in vigore, il che significa che gli operatori che cancellano i voli a causa dei prezzi elevati rischiano di perdere i propri.
SARDEGNA: NESSUN AUMENTO DELLE TARIFFE AEREE
Da Bruxelles alla Sardegna il passo è breve: un vertice convocato mercoledì a Roma al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – scrive La Nuova Sardegna – ha stabilito che il caro carburante non peserà sui passeggeri sardi. La rassicurazione arriva dalla presidente della Regione, Alessandra Todde.
All’incontro era presente l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca: «Basta fake news, stiamo lavorando per compensare eventuali costi aggiuntivi con risorse regionali e nazionali: ribadisco che i biglietti aerei per i sardi non aumenteranno neanche di un euro».
In sostanza, la Regione, l’Enac e le due compagnie impegnate nella continuità territoriale con la Sardegna, Aeroitalia e Ita Airways, hanno trovato un accordo per evitare rincari sui voli da e per l’isola. «Insieme a Ita – ha annunciato il ceo di Aeroitalia, Gaetano Intrieri – contribuiremo in modo diretto con il 24% delle risorse necessarie a coprire l’emergenza».
“Un modello di cooperazione – scrive il quotidiano sardo – che potrebbe costituire un precedente per affrontare future emergenze nel settore del trasporto aereo”.


