Wtm, taglio del nastro Enit: tributo di Jelinic agli operatori

Wtm, taglio del nastro Enit: tributo di Jelinic agli operatori
03 Novembre 16:33 2026

LONDRA – Al via a Excel l’edizione 2026 del World Travel Market, di scena fino al prossimo 5 novembre con L’Agenzia di Viaggi Magazine media partner. Il giorno di apertura ha segnato l’inaugurazione in grande stile dello stand Italia, che racconta al mercato internazionale le prossime stagioni del turismo italiano in un nuovo spazio che accoglie operatori, media e altri stakeholder in un abbraccio: forme tonde e installazioni circolari sospese lo sovrastano e si fanno simbolo dell’ospitalità e dell’accoglienza italiane. A scandire il percorso, portali scenografici che rendono omaggio alle volte affrescate del patrimonio artistico nazionale, accompagnando il visitatore alla scoperta della straordinaria bellezza del Paese.

Sono oltre duemila i metri quadrati che fanno da palcoscenico a 15 Regioni italiane: Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino e Umbria. A queste si accompagnano anche Camera di Commercio di Como-Lecco, Città di Milano, Comune di Genova, Repubblica di San Marino, Roma Capitale, Turin Alps, Turismo Torino e Provincia, Visit Brescia.

Il taglio del nastro è stato affidato all’amministratore delegato Ivana Jelinic, che ha rimarcato il valore della fiera londinese: «È una delle più importanti a livello mondiale, e per questo il nostro stand deve essere all’altezza. Abbiamo costruito un qualcosa di molto importante a livello di adesioni a partire dalle Regioni. Sono oltre 800 gli operatori presenti, loro rappresentano la vera spina dorsale del settore, perché creano economia e sviluppo».

Accanto a lei, nella conferenza che ha seguito l’inaugurazione “Reinventando la bellezza: una nuova era del viaggio, ispirata dall’Italia”, l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord Fabio Cassese ha aggiunto:«Un piacere essere qui, quello italiano possiamo definirlo un vero e proprio padiglione. C’è organizzazione, efficienza, qui viene trasmesso il sistema-Paese. Per l’Italia il Regno Unito è il terzo mercato, vanta oltre 17 milioni di presenze l’anno. In una fiera come questa, che va oltre la dimensione britannica, bisogna dunque esserci. Continueremo a lavorare al fianco di Enit promuovendo le nostre eccellenze».

Il messaggio che arriva è quello di un Paese che punta su un patrimonio diffuso «che vive nei monumenti, nelle persone, nei riti e nei festival e anche negli antichi mestieri – ha aggiunto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi in collegamento da remoto – Dare valore a questa eredità significa rafforzare l’identità dei luoghi e rendere l’incontro con chi li abita parte essenziale dell’esperienza di viaggio. Questa è l’Italia che affascina il turista, anche quello britannico. Voglio comunicare infatti alcuni dati: nel 2025 sono stati 7 milioni e 100mila i viaggiatori dal Regno Unito che hanno generato 34 milioni e 900mila pernottamenti, con una spesa pari a 5 miliardi e 300 milioni di euro, in crescita del 7,7%. Le città d’arte guidano le scelte con 2 milioni e 900mila viaggiatori e 2 miliardi e 100mila euro di spesa».

In chiusura, Gianluca Caramanna, consigliere del ministero del Turismo per i rapporti istituzionali, conferma come «Londra resta centrale nella promo-commercializzazione della nostra destinazione. La vera riscoperta della nostra nazione è stata sulla valorizzazione delle aree meno battute.  Le nostre grandi città trainano, ma se saremo in grado di continuare a spingere sulle mete minori, riusciremo a crescere sempre di più».

L'Autore

Giulia Di Camillo
Giulia Di Camillo

Giornalista pubblicista dal 2019.

Guarda altri articoli