Fisco, se il turismo wellness fosse detraibile

Fisco, se il turismo wellness fosse detraibile
16 Febbraio 10:52 2026

Il benessere più che un viaggio è un diritto, ma anche ricerca di equilibrio e rigenerazione per corpo e mente. È il messaggio che arriva da Bit 2026  mediante il talk La vacanza che cura, durante il quale il presidente Aidit, Domenico Pellegrino, ha presentato la proposta di detraibilità fiscale della vacanza-benessere, dopo che a settembre 2025 aveva proposto la stessa cosa per l’acquisto dei pacchetti turistici nelle agenzie di viaggi.

Il comparto vale 5 miliardi in Italia e a livello mondiale – segnala il Global Wellness Economy Monitor – ha raggiunto un valore record di 6.800 miliardi di dollari, cioè 5.740 miliardi di euro.

Durante l’incontro, inoltre, Christina Steer, head of travel trade, brand & marketing di Visit Sweden, ha presentato il caso di successo della “Swedish Prescription”, una campagna fondata su dati scientifici del Karolinska Institutet che dimostrano come una vacanza, oltre a favorire il benessere, apporti benefici anche culturali e contribuisca in modo significativo alla salute delle persone.

Mentre in alcuni Paesi le vacanze benessere sono già prescrivibili da un medico, a oggi in Italia lo sono i trattamenti termali.

«La vacanza-benessere non è un lusso – ha osservato Pellegrino – ma uno strumento di prevenzione sociale ed economica. È questo il principio alla base della proposta presentata da Aidit a Bit: introdurre la detraibilità fiscale della vacanza-benessere come misura di tutela dell’equilibrio psico-fisico, di sostegno alla qualità della vita e di sviluppo economico».

La misura proposta prevede una detrazione Irpef con tetto di spesa, tracciabilità totale, fatturazione elettronica e accesso esclusivo attraverso operatori certificati, con una fase sperimentale di 18 mesi e monitoraggio dei risultati.

«Non si tratta di incentivare il consumo – ha spiegato Pellegrino – ma di riconoscere il valore della prevenzione del malessere. Investire nel benessere significa costruire un’Italia più sana, più equilibrata e più produttiva. È una scelta di modernità per un welfare che guarda al futuro».

L’Osservatorio Nazionale Turismo e Federterme-Confindustria stimano, come già accennato, che nel 2025 il sistema termale italiano abbia generato un fatturato di oltre 5 miliardi di euro, con circa 24 milioni di presenze.

L’Europa è la principale destinazione al mondo per il turismo del benessere: un rapporto della Wellness Tourism Association (Wta) evidenzia che il Vecchio Continente attira oltre il 30% della spesa mondiale per servizi spa e termali, grazie soprattutto a Germania, Francia e Italia.

A livello globale Il comparto del turismo del benessere è valutato  in oltre mille miliardi di dollari con una proiezione di crescita fino a circa 2.300 miliardi entro il 2033, come rileva Precedence Research.

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