Perché essere un’agenzia Gattinoni conviene – Parla Antonella Ferrari
SPAZIO NETWORK – Impegno e fiducia reciproca in un rapporto in cui l’agenzia di viaggi è il fulcro, con una visione lungimirante anche in periodi critici come quello attuale e grande cura nella personalizzazione, anche sul fronte della tecnologia: così è la filosofia di Gattinoni Travel, a cominciare dal progetto Top Ambassador, come racconta Antonella Ferrari, direttore network. «È un progetto in cui crediamo fortemente e in cui l’azienda investe, quindi ci aspettiamo presenza e costanza da parte di questi imprenditori che si sentono ingaggiati in questa iniziativa che è completamente gratuita. Devono abbracciare la filosofia dell’essere “ambasciatori”, non è una medaglia da mettere al collo guadagnata sul campo, è stare sul campo».
Che bilancio si può fare ad oggi e qual è lo spirito del progetto Top Ambassador?
«Si tratta di un’iniziativa su invito annuale e rivolta solo a quelle agenzie che soddisfano determinati requisiti e skill, appunto perché si tratta di un cluster preferenziale. Non parliamo solo di chi mette a segno alti volumi di vendita del prodotto interno, ma anche di agenzie aperte e proattive in termini di marketing territoriale e tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale: quello agenziale è un mondo in evoluzione, quindi stiamo cercando quello che potrebbe considerarsi come il gotha delle nostre agenzie all’interno del network, capaci di un insieme di abilità che sono riuscite a conquistare. Attualmente contiamo 180 ragioni sociali per un totale di circa 210 agenzie. Tutto questo produce ancora più affiatamento e coesione con il network. Alle agenzie Top Ambassador vengono riservati strumenti e plus come over commission, formazione dedicata, educational riservati: ne abbiamo realizzati e abbiamo in programma diversi, dalla Cina all’Ungheria, dalle Maldive al Kenya, al Mare Italia con Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna. E naturalmente si tratta di un progetto che continuiamo ad affinare anche grazie a iniziative specifiche, come quella lanciata a inizio anno che ha permesso importanti riconoscimenti economici a chi ha performato al meglio con una selezione di cinque fornitori partner».
Si è appena concluso il road tour primaverile: che stimoli avete raccolto dalle agenzie partecipanti e cosa “portate a casa” di utile?
«Quello che ho respirato in queste 12 tappe è che dallo sgomento iniziale all’indomani dello scoppio della crisi e degli attacchi all’Iran il mood si è fatto via via più positivo: posto che al momento l’area mediorientale rimane in pausa e che certamente ci sono difficoltà oggettive nel far viaggiare i clienti verso il Far East, la consapevolezza è che siamo in grado di far viaggiare i clienti in ogni altra parte del mondo, da Kenya e Zanzibar al Madagascar, al Sudafrica che è tornato, e così via. Registriamo un raffreddamento verso gli Stati Uniti, compensato da un maggiore interesse verso i classici Caraibi e il Sud America. Negli ultimi tempi naturalmente ci troviamo a dover fare i conti con i rincari del petrolio e dunque la questione degli adeguamenti carburante. Ma il pensiero rimane positivo. Abbiamo lanciato da pochi giorni la campagna Summer Days che si concluderà il 30 aprile e su cui abbiamo investito in maniera importante e trasversale: presenza e affissioni in 14 stazioni ferroviarie, media e banner per portare i clienti in agenzia. Un elemento chiave sono le vetrofanie con Qr code in vetrina: i clienti possono accedere a un percorso che li guida nella scelta del proprio stile di viaggio e consente di generare una cartolina digitale personalizzata, che ingaggia il cliente e personalizza l’approccio e la cura del dettaglio. È una scommessa ma a mio parere soprattutto un bel segnale da parte di un network che con lungimiranza continua a investire anche in un momento di criticità come questo. Puntiamo a tener salde le radici del network con le agenzie e a far sentire la vicinanza del network alla distribuzione, li accompagniamo in tutto quello che può essere un viaggio ulteriore per far viaggiare i loro clienti. E per le agenzie affiliate è anche in arrivo la convention annuale che si terrà a maggio in Sicilia».
Il vostro è un network dalle tante anime, come abbiamo sottolineato anche in occasioni passate: come si possono sintetizzare i vantaggi di farne parte?
«Sottolineo sicuramente il fatto che si tratti di un network indipendente, che porta avanti la centralità dell’agenzia che rimane il fulcro. Le diverse anime constano in un modo di rappresentare le agenzie in maniera diversa. Mondo di Vacanze è un full optional e sono le uniche ad avere la possibilità di entrare nel cluster del progetto a invito Top Ambassador. My Network è una forma di affiliazione più light con meno servizi ma anche meno costi, Travel Point è la nostra formula di associazione in partecipazione».
Avete lanciato Gattinoni Ai Travel: che ruolo gioca l’intelligenza artificiale e che tipo di sviluppi ci sono in cantiere?
«Abbiamo introdotto degli step migliorativi perché la tecnologia non si ferma mai: abbiamo implementato diversi ammodernamenti a Gattinoni Ai Travel anche ascoltando le agenzie e le loro richieste. Le agenzie sono così in grado di costruire in maniera velocissima anche un itinerario estremamente complesso. E lo strumento consiste in un link che possono caricare anche sui social, come Instagram o TikTok o anche WhatsApp, rendendo possibile l’accesso diretto all’intelligenza artificiale “vestita” con il nome dell’agenzia, in un’ottica di grande personalizzazione che è molto apprezzata. Inoltre, in tutte le 12 tappe del road tour abbiamo fatto intervenire un formatore specializzato che in maniera molto interessante ha presentato alla platea l’intelligenza artificiale nelle sue molteplici sfaccettature, quello che potrebbe fare per il turismo, e nel quotidiano di ogni agenzia. Gli incontri hanno entusiasmato tutti, anche chi ancora non la utilizza. Lo scopo è stato anche quello di andare a scardinare determinate convinzioni e far capire realmente le potenzialità dello strumento. È un lavoro di fino e sistematico e non facile, anche contando che l’età media delle agenzie è alta. Devo tuttavia dire che in platea ho visto molti volti giovani nuovi e questo fa ben sperare per il futuro della professione. In più, grazie all’aiuto di Federico Alberini, il nostro nuovo responsabile biglietteria, abbiamo presentato una promo molto interessante anche su quel fronte per utilizzare tutti gli strumenti dedicati a questo segmento: possiamo contare su una piattaforma estremamente tecnologica, Fly Gattinoni, che ha inserito per esempio tutte le tariffe Ndc, tour operator, low cost preferenziali, e viene molto apprezzata dalle agenzie. Possiamo dire che offriamo loro un servizio a 360 gradi».


