C’è anche l’ok dei sindacati per il Masterplan 2046 dell’aeroporto di Roma Fiumicino che prevede la realizzazione della quarta pista a est dello scalo, per ridurre la congestione del traffico aereo e consentire al primo aeroporto della Capitale di movimentare fino a 100 milioni di passeggeri l’anno; la costruzione di un People Mover interno per collegare le varie aree dello scalo; e un parziale riassetto dell’area hangar e cargo. Tra le migliorie previste ci sarebbe una significativa riduzione del rumore e la creazione di un parco archeologico.
In merito al piano, è giunto in queste ore l’apprezzamento di Uiltrasporti, che in una nota ufficiale ha espresso un giudizio positivo “su un progetto che consolida il ruolo dello scalo aeroportuale romano come hub strategico per l’Italia e l’Europa. L’ampliamento infrastrutturale rappresenta una straordinaria opportunità per promuovere un modello di sviluppo dove l’efficienza dei trasporti e la centralità dei lavoratori procedono in piena sinergia”, si legge.
Da parte loro, il segretario nazionale del sindacato, Ivan Viglietti, e il segreteraio regionale del Lazio, Giuliano Scarselletti, annotano: «Il Masterplan è un’occasione di crescita che accogliamo con favore poiché proietta lo scalo di Fiumicino in una dimensione di eccellenza tecnologica che deve essere accompagnata dall’attenzione all’ambiente e alle persone, che siano passeggeri, lavoratori e cittadini del territorio, in una logica di sostenibilità. In questo scenario, crediamo sia fondamentale la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che rappresentano il vero motore della competitività aeroportuale».
«Il futuro del Leonardo da Vinci – aggiungono – passa per un approccio integrato che metta a sistema due temi chiave: intermodalità e connessione con il territorio. Un aeroporto moderno deve essere un nodo perfettamente integrato con le reti di trasporto regionali e nazionali, facilitando gli spostamenti e riducendo l’impatto ambientale per l’intero quadrante di Fiumicino».
Da parte dei sindacalisti giungono però anche delle richieste: «Vogliamo che il piano preveda anche parcheggi adeguati e funzionali per il personale, integrati da un sistema di collegamenti interni rapido ed efficiente. E questo perché migliorare l’accessibilità alle aree di lavoro non è solo una necessità logistica, ma un gesto concreto di attenzione al benessere lavorativo e alla sicurezza di migliaia di operatori. Siamo pronti a un confronto costruttivo – concludono Viglietti e Scarselletti – per fare in modo che la crescita di Fiumicino si traduca in un progresso condiviso, capace di offrire infrastrutture all’avanguardia per passeggeri e cittadini del territorio e condizioni e qualità del lavoro di eccellenza, a beneficio della comunità aeroportuale e dello sviluppo del Lazio».



