La Cina diventerà la principale economia turistica al mondo. I nuovi dati del World Travel & Tourism Council (Wttc) e di Chase Travel mettono in evidenza una tendenza chiara, che porterà presumibilmente Pechino a sorpassare gli Stati Uniti entro la fine del decennio, dato il rallentamento vissuto nell’era Trump.
L’economia cinese del settore viaggi e turismo è cresciuta del 9,9%, lo scorso anno, più del doppio del tasso globale e molto più dello 0,9% registrato dagli Stati Uniti. Questo risultato è dovuto in gran parte a un aumento di oltre il 10% della spesa dei turisti stranieri in Cina nel 2025, in netto contrasto con il calo di quasi il 5% della spesa dei visitatori negli Stati Uniti.
LA CRESCITA CINESE, I PROBLEMI USA
Se entrambi i Paesi continueranno a crescere a questi ritmi, la Cina potrebbe diventare la più grande economia turistica del mondo. Lo ha affermato Gloria Guevara, presidente e amministratrice delegata del Wttc, in un’intervista a Bloomberg: «Gli Stati Uniti rallentano, mentre la Cina cresce a un ritmo sostenuto. Se questa tendenza continuerà, tra tre o quattro anni la Cina raggiungerà gli Stati Uniti».
Gli Stati Uniti, da tempo la principale meta turistica al mondo, hanno registrato un forte calo degli arrivi dall’estero, a causa di maggiori restrizioni sui visti e a crescenti tensioni geopolitiche.
LA SPERANZA GRANDI EVENTI
Secondo il National Travel and Tourism Office, circa 68 milioni di persone dall’estero hanno visitato gli Stati Uniti, lo scorso anno, con un calo del 5,5% rispetto al 2024. Eventi come la Coppa del Mondo di calcio maschile dovrebbero dare impulso al settore turistico statunitense, quest’anno, ma le politiche dell’amministrazione Trump e il conflitto in Iran potrebbero ostacolare una ripresa più significativa.
Secondo il Wttc, il settore turistico statunitense ha contribuito con 2.600 miliardi di dollari al Pil globale, lo scorso anno, mentre la Cina con 1.800 miliardi di dollari.


