La pentola d’oro delle crociere: il report di Risposte Turismo
Con 14,74 milioni di passeggeri movimentati (+3,6% rispetto al 2024) in 62 scali e oltre 5.690 toccate nave registrate (+8,5%), il 2025 si è affermato come il terzo anno consecutivo da record per il traffico crocieristico nei porti italiani.
Non solo. Il numero di accosti ha superato persino il record storico del 2011, quando l’Italia aveva registrato oltre 5.330 toccate nave. Un traguardo che posiziona il 2025 come l’anno migliore di sempre per numero di navi accolte, in una classifica temporale in cui soltanto il 2011, il 2013 e il 2024 avevano precedentemente superato la soglia delle 5.000 unità.
È quanto emerge dall’ultima edizione del report Speciale Crociere 2026 di Risposte Turismo sul Traffico crocieristico in Italia nel 2025 e le previsioni per il 2026, che fotografa un settore in piena salute, anche allargando l’obiettivo all’intero bacino del Mediterraneo, dove il nostro Paese conferma la propria leadership per volumi di traffico.
LA TOP 20 DEI PORTI
Ben otto porti italiani figurano infatti nella top 20 dell’area (Civitavecchia, Napoli, Genova, Palermo, Savona, Livorno, Messina e La Spezia), dove insieme hanno movimentato oltre 11 milioni di passeggeri, pari a quasi il 40% del totale di circa 28,8 milioni di passeggeri registrato dai maggiori scali del mare nostrum.
Una classifica che vede Barcellona al primo posto, con quasi quattro milioni di passeggeri, distanziando Civitavecchia di circa 440.000 unità. Al terzo posto Marsiglia con 2,63 milioni di passeggeri, seguita da Palma di Maiorca con 1,95 milioni e, a ridosso, da Napoli e il Pireo, entrambi con circa 1,85 milioni di movimenti, secondo i dati forniti dalla Port Authority.
IL SISTEMA MATURA
All’interno dei confini nazionali, la distribuzione del traffico racconta di un sistema polarizzato ma in progressiva maturazione. I primi 15 scali italiani (Civitavecchia, Napoli, Genova, Palermo, Savona, Livorno, Messina, La Spezia, Venezia, Bari, Cagliari, Trieste, Ravenna, Catania, Olbia) concentrano circa il 94% di tutto il traffico crocieristico registrato nel Paese.
Sul fronte regionale, Lazio e Liguria si confermano al primo e secondo posto, entrambe con oltre tre milioni di crocieristi movimentati nel 2025.
La Sicilia, terza con oltre due milioni di passeggeri, si distingue come la prima regione per numero di toccate nave e come quella che, nel podio, ha registrato il tasso di crescita più elevato. La Campania è l’unica altra regione ad avere superato il milione di crocieristi, sfiorando anzi i due milioni, e insieme alle prime tre regioni porta la concentrazione a 74,3% del totale passeggeri e al 64,2% delle toccate nave nella penisola.
Guardando al dettaglio degli scali, sei porti hanno segnato un record assoluto nel 2025, si tratta di Civitavecchia, Napoli, Palermo, La Spezia, Messina e Alghero. Tra le variazioni più rilevanti rispetto al 2024, spiccano le performance positive di Olbia, Salerno e Portofino, mentre Ancona, Cagliari e Trieste registrano le flessioni più marcate. Nel confronto a lungo termine, con il 2016 come anno di riferimento, colpiscono i balzi di Ravenna che segna un +443,7%, Portofino +328,1%, Trieste +212%, Messina +102,2%; particolarmente eclatante è l’exploit di Brindisi, che ha registrato addirittura una crescita a quattro cifre (+1.880,2%).
IL VALORE DELLE TOCCATE NAVE
La distinzione tra traffico di transito e operazioni di imbarco-sbarco è cruciale per capire il peso economico di ciascuno scalo sul territorio. Non tutte le toccate nave hanno lo stesso valore: un porto “home port” genera ricadute ben diverse da uno scalo di transito, in termini di pernottamenti, mobilità, ristorazione e indotto commerciale.
Civitavecchia si conferma il porto leader non solo per passeggeri totali, ma anche per volume di crocieristi imbarcati e sbarcati: 1,72 milioni, un primato che ne sottolinea il ruolo di principale hub di accesso al Mediterraneo. A notevole distanza segue Genova, con 620.000 passeggeri in operazioni home in/out. Al terzo e quarto posto rispettivamente Savona (447.000) e Venezia (quasi 420.000), che mantiene un ruolo rilevante nonostante le limitazioni al traffico introdotte negli anni recenti.
Sul fronte della stagionalità, l’analisi della distribuzione mensile dei flussi evidenzia una lieve riduzione della concentrazione nei mesi estivi (giugno-settembre), a favore di un incremento della cosiddetta stagione di spalla in alcuni scali.
GUARDADANDO AL FUTURO
Guardando al futuro, secondo Risposte Turismo le stime per il 2026 indicano 15,31 milioni di passeggeri nei porti italiani, con una crescita del 3,9% rispetto al 2025, e 5.970 toccate nave complessive (+4,8%). Civitavecchia dovrebbe confermarsi il primo porto italiano con 3,7 milioni di passeggeri attesi (+4,0% sul 2025), seguita da Napoli, con 1,75 milioni di crocieristi, e Genova, che dovrebbe movimentarne 1,6 milioni. Diversi gli scali che dovrebbero segnare il proprio record nei volumi di crocieristi movimentati, tra cui La Spezia (+10,9%), Messina (+8,4%), Cagliari (+24,2%), Salerno (+136,9%), Ravenna (+60,9%), Portofino (+17,4%).



