A proposito di “Harry”. Con un blitz al Senato sono state prorogate fino al 2030 le concessioni balneari in Sicilia, Calabria e Sardegna, devastate dal ciclone dello scorso gennaio.
“Eventi meteorologici di eccezionale intensità“: questa è la motivazione espressa in un emendamento al decreto Infrastrutture, proposto dalla Lega e approvato in commissione Ambiente a Palazzo Madama, per posticipare di tre anni la gestione delle spiagge nelle tre regioni. “Le concessioni possono continuare ad avere efficacia fino al 30 settembre 2030 e fino al 31 marzo 2031 per le concessioni in scadenza entro il 31 marzo 2028”.
L’obiettivo – si legge ancora nel testo – è “incentivare immediati interventi di messa in sicurezza e mitigazione dell’erosione costiera, anche con investimenti privati a medio termine che consentano il regolare avvio delle attività turistiche estive. L’ente gestore e il concessionario, con appositi atti aggiuntivi all’atto di concessione devono individuare investimenti indifferibili e necessari per assicurare il ripristino delle aree demaniali, il recupero dei beni danneggiati e la continuità dei servizi anche in considerazione dell’esigenza di garantire idonee condizioni di sicurezza agli utenti, e che il periodo di ammortamento di tali investimenti ecceda, rispettivamente, il termine del 30 settembre 2027 ovvero del 31 marzo 2028″.
CORSA CONTRO IL TEMPO PER IL BANDO TIPO
Intanto, è corsa contro il tempo per l’uscita del bando-tipo per le nuove concessioni balneari a cura del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: come informa Mondo Balneare, dopo la riunione del 17 aprile, si è tenuto un nuovo confronto tra il dicastero e la Conferenza unificata Stato-Regioni.
Il Mit si è limitato a diramare una breve nota: “Prosegue il confronto sul bando-tipo nazionale per l’assegnazione delle concessioni balneari per finalità turistico-ricreative, previsto dal decreto legge 11 marzo 2026, n. 32. Le parti hanno avviato un approfondimento tecnico sui principali contenuti del provvedimento, con particolare attenzione agli aspetti procedurali e ai criteri uniformi da adottare a livello nazionale. Al termine dei lavori, è stato concordato di aggiornare la riunione a domani giovedì 30 aprile, per proseguire l’approfondimento dei temi trattati nell’ambito di un percorso condiviso”.
Il bando-tipo serve a definire le regole per l’affidamento delle concessioni balneari con linee operative entro le quali i Comuni dovranno muoversi per pubblicare i bandi pubblici.
Il provvedimento introduce criteri uniformi per le gare e definisce in modo più preciso le modalità di selezione dei concessionari e le modalità di calcolo degli indennizzi. Sia il Mit che le Regioni sono molto riservati sui dettagli del testo atteso da tutti i Comuni e dai balneari, in vista delle gare che dovranno essere concluse entro il 30 giugno 2027.



