Glion Institute: la Gen Alpha reinventerà il lusso

Glion Institute: la Gen Alpha reinventerà il lusso
04 Giugno 07:00 2026

Lusso al restyling nell’accoglienza alberghiera. Per prepararsi al meglio a uno dei più significativi cambi generazionali degli ultimi decenni, il Glion Institute of Higher Education ha riunito alcune delle voci più autorevoli dell’hospitality, del branding, del lusso e del talent management presso il Bulgari Hotel Milano per una tavola rotonda esclusiva dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso.

Il dibattito ha analizzato come la Generazione Alpha – quella dei nati dopo il 2010 – sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni.

Secondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale.

Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.

L’evento ha evidenziato come Glion continui a essere fortemente in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.

Nel corso della discussione i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.

MODELLI D’ACCOGLIENZA SEMPRE PIÙ EMOZIONALI

Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education, ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».

La conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.

Un altro tema centrale affrontato durante la tavola rotonda è stato l’impatto dell’intelligenza artificiale e della tecnologia sulle esperienze di lusso. Sebbene la personalizzazione basata sull’Ai, l’ottimizzazione operativa e i servizi predittivi siano destinati a trasformare il settore, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di preservare intelligenza emotiva, empatia e interazione umana come pilastri fondamentali dell’ospitalità.

E a tal proposito Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express ha dichiarato: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo».

RIPENSARE TALENTI, LEADERSHIP E CULTURA DELL’OSPITALITÀ

La discussione si è infine soffermata anche sul futuro del lavoro e della leadership nell’hospitality di lusso. Con le nuove generazioni che sviluppano aspettative diverse in termini di flessibilità, purpose, inclusività e realizzazione professionale, istituzioni e aziende sono chiamate a ripensare il modo in cui i talenti vengono formati, gestiti e valorizzati nel tempo.

E Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel ha sottolineato: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori».

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