L’imperativo dell’Air Law Conference: “Armonizzare il diritto aeronautico”

L’imperativo dell’Air Law Conference: “Armonizzare il diritto aeronautico”
25 Giugno 11:22 2026

Armonizzare il diritto aeronautico per consentire una sana evoluzione del trasporto aereo internazionale. È il messaggio lanciato alla 13ª Air Law Conference, l’appuntamento annuale ideato e organizzato da Pierallini Studio Legale, che ha registrato oltre 500 partecipanti e 50 relatori, riunendo a Roma i principali protagonisti del trasporto aereo mondiale provenienti da oltre 40 Paesi e 5 continenti.

Nel corso delle due giornate di lavori, rappresentanti delle massime autorità di settore, organismi internazionali, compagnie aeree, aeroporti, operatori aerei, costruttori e professionisti del diritto del trasporto aereo hanno dibattuto sulle sfide che stanno ridefinendo il futuro dell’aviazione civile globale.

La Air Law Conference si propone come piattaforma unica per analizzare gli effetti delle trasformazioni geopolitiche, delle criticità della supply chain, dell’evoluzione dei parametri Esg e dell’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sull’intera filiera del trasporto aereo.

A tracciare le conclusioni dell’evento l’avvocato Laura Pierallini, founder e name partner dello Pierallini Studio Legale e general moderator della conferenza, che ha sottolineato: «Il problema principale del trasporto aereo è la frammentazione del diritto aeronautico. L’esperienza della pandemia ne è stata una chiara dimostrazione: anche quando alcune operazioni di volo continuavano a essere effettuate, gli operatori si trovavano a confrontarsi con regolamentazioni differenti da Stato a Stato, con requisiti e certificazioni non uniformi. Questa situazione ha reso molto più complessa la ripresa del traffico aereo. Dovremmo auspicare una maggiore armonizzazione normativa a livello internazionale, almeno sui principi fondamentali. Una cornice normativa condivisa aiuterebbe significativamente tutti gli operatori del settore».

Tutti gli interventi hanno inoltre sottolineato come le tensioni geopolitiche internazionali, la transizione energetica, la sostenibilità ambientale, la sicurezza, l’innovazione tecnologica e la tutela dei passeggeri richiedano un approccio sempre più coordinato tra istituzioni, industria e operatori del trasporto aereo.

In questa prospettiva, i contributi dei relatori hanno consentito di mettere a fuoco le principali direttrici di evoluzione del settore. Il confronto si è aperto con l’intervento del presidente Enac, Pierluigi Di Palma, che ha confermato il ruolo centrale delle autorità nazionali nel garantire un equilibrio tra crescita del traffico aereo, sicurezza e tutela dei passeggeri.

A livello internazionale gli interventi di Nicolas Rallo, regional director European and North Atlantic di Icao, e di Salvatore Sciacchitano, già presidente di Icao, moderati da Vincent Correia, professore e co-director dell’Institute of Air and Space Law alla McGill University (Canada). Anche loro hanno richiamato l’importanza della cooperazione tra Stati e organismi sovranazionali in una fase in cui il trasporto aereo è chiamato a confrontarsi con scenari globali sempre più complessi.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai profili più direttamente legati alla tutela dei passeggeri, all’accessibilità e al ruolo degli operatori. In questo ambito, gli interventi di Linda Ristagno, assistant director external affairs/global accessibility & tourism di Iata, e di Nóra Rabe, corporate & Esg officer di Wizz Air, e Lydia Johansson, liability manager di Sas, moderati da Rob Lawson, barrister presso Quadrant Chambers (Regno Unito). Personaggi che hanno contribuito al confronto sulla tutela dei passeggeri e sull’evoluzione del quadro normativo europeo, mentre il contributo di Marina Bottelli, ceo di Swissport Italia, ha offerto una prospettiva operativa sul ruolo degli handler e dei servizi aeroportuali nella costruzione di un trasporto aereo più efficiente, accessibile e orientato alle esigenze degli utenti.

Dalla governance internazionale alla regolazione europea, dalla sicurezza alla sostenibilità, fino alla protezione dei passeggeri e all’innovazione tecnologica, è emersa con chiarezza la necessità di un dialogo costante tra regolatori, imprese e professionisti. Solo attraverso una visione condivisa e un coordinamento effettivo tra tutti gli attori della filiera sarà possibile accompagnare la trasformazione dell’aviazione civile e costruire un sistema più integrato, resiliente e sostenibile, come emerso nel panel dedicato alle sfide geopolitiche moderato da Steven Truxal, professore e direttore dell’International Institute of Air and Space Law dell’Università di Leiden (Paesi Bassi).

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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