Venezuela, aeroporto chiuso fino al 2 luglio per il terremoto

Venezuela, aeroporto chiuso fino al 2 luglio per il terremoto
26 Giugno 11:43 2026

È off limits almeno fino al 2 luglio l’aeroporto internazionale Simón Bolívar, danneggiato dal violento terremoto che ha colpito il Venezuela. La pista principale dello scalo, situato a 21 km da Caracas, ha subito diversi danni strutturali, per questo l’autorità venezuelana dell’aviazione civile (Inac) ha deciso di chiuderla. La pista secondaria è soggetta a restrizioni.

Cancellati o deviati tutti i voli. Quelli umanitari e di soccorso vengono reindirizzati a siti alternativi, come la base aerea di El Libertador a Maracay.

CANCELLATI E MODIFICATI I VOLI DALLA SPAGNA

Air Europa ha confermato la cancellazione di tutte le operazioni previste nello scalo almeno fino a domenica 28 giugno. La compagnia sta facilitando le condizioni di cambio per i passeggeri con biglietti per volare in Venezuela fino al 15 luglio compreso offrendo cambi di data gratuiti, così come rimborsi sotto forma di voucher.

Anche Iberia dà la possibilità di modificare le date dei voli, anche se nel suo caso estende la flessibilità fino al 25 luglio, consentendo modifiche per volare fino al 15 agosto.

Plus Ultra, da parte sua, ha annunciato che, per motivi di sicurezza operativa, ha cancellato i voli tra Madrid e Caracas previsti per sabato 27 e domenica 28.

SISMA DEVASTANTE

Il sisma, il più potente degli ultimi 126 anni, ha squassato il Paese con due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5. Il bilancio ancora provvisorio delle vittime è di 235 morti e 4300 feriti, 50mila persone disperse. Le cifre sono segnalate dalla piattaforma online Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie.

Il ministero degli Esteri italiano ha segnalato una vittima, un cittadino italo-venezuelano, ma sono molti i connazionali che non rispondono al telfeono.

Più di 100 edifici crollati nello Stato costiero di La Guaira, vicino a Caracas, la zona più colpita.

STATI UNITI IN PRIMA LINEA

Oltre al supporto immediato per le operazioni di ricerca e soccorso, i trasporti aerei e il coordinamento, gli Stati Uniti hanno stanziato 150 milioni di dollari in aiuti a favore del Venezuela. Ne dà notizia il sito ufficiale del Dipartimento di Stato Usa. Anche due navi da guerra sono partite alla volta del Paese.

Anche otto squadre provenienti da diversi Paesi dell’Ue sono pronte a sostenere le operazioni di soccorso e la ricerca dei sopravvissuti. Lo riferisce una portavoce della Commissione europea.

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