Se il grande caldo
manda in tilt i treni

Se il grande caldo<br> manda in tilt i treni
03 Luglio 12:54 2026

Binari roventi. Le alte temperature che hanno messo in ginocchio l’Europa stanno mandando in tilt anche le ferrovie, come se non bastassero i problemi legati a cantieri e ritardi. Un mix micidiale ben noto a queste latitudini, anche se il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha chiarito che la recente uscita di scena dell’amministratore delegato di Fs, Stefano Donnarumma, «non dipende dai ritardi e dai disservizi. E i numeri sconfessano chi parla di un sistema al collasso».

“Con l’aumento delle temperature – racconta L’Echo touristique – il metallo delle rotaie si dilata e i cavi elettrici che corrono lungo i binari per alimentare i treni tendono ad allentarsi e alcune possono finire per essere strappate dal passaggio dei treni, interrompendo immediatamente l’alimentazione elettrica e l’aria condizionata, come è accaduto vicino alla Gare de l’Est il 18 giugno”.

“Di conseguenza – si legge ancora – diversi treni si sono guastati, lasciando i passeggeri bloccati all’interno delle carrozze. Secondo un rapporto pubblicato giovedì da Sncf, quasi il 10% dei treni è stato cancellato a causa dell’ondata di calore”.

Ecco perché il nostro ideale viaggio in treno, in un’Europa messa sulla graticola da Caronte, parte dalla Francia e si svolge nei giorni in cui la colonnina di mercurio si è leggermente abbassata. Ma, dicono i meteorologi, non finisce qui. E il tema binari resta “caldo”.

FRANCIA: NON TUTTO FUNZIONERÀ AL 100%

La Francia si sta preparando a un’altra ondata di calore, secondo le previsioni di Météo-France, mentre la precedente, durata due settimane, ha gravemente compromesso le infrastrutture di trasporto, in particolare la rete ferroviaria.

Non a caso l’ad di Sncf, Jean Castex, è stato chiaro parlando all’emittente France Inter: «Ci stiamo preparando ad affrontare l’afflusso di viaggiatori per le vacanze estive, pur non potendo garantire che tutto funzionerà perfettamente al 100%” in caso di ondata di calore. Abbiamo dovuto cancellare preventivamente alcuni treni per verificare che tutto funzioni correttamente e che siano pienamente operativi».

Dopo venerdì 3 luglio, per Sncf il prossimo scaglione di partenze si concentrerà soprattutto il 10 luglio. «Tutti stanno lavorando a pieno regime – ha assicurato – Le nostre officine di manutenzione, il monitoraggio dei binari e delle linee aeree, mentre i ferrovieri lavorano di notte, con un caldo intenso, per poter dare il massimo. Potrebbero esserci degli aggiustamenti qua e là, ma ci stiamo preparando per far fronte alla situazione nel modo più normale possibile»

Castex ha ribadito che «in una situazione così eccezionale, non possiamo aspettarci un servizio completamente normale».

ITALIA: DISAGI TEMPORANEI

Varchiamo le Alpi per dare un’occhiata a casa nostra. Viaggi interminabili sulla linea Adria-Venezia: mercoledì la corsa in partenza alle 13.43 da Mestre in direzione Adria ha fatto segnare un’ora di ritardo, ed è giunto a Cavarzere alle 15.56.

Colpa ovviamente del gran caldo, che ha costretto il convoglio a continue fermate e conseguenti rallentamenti. Già da luglio sono previste sostituzioni delle corse con bus, alternate nelle due parti della linea. E i pendolari mugugnano.

Caldo a parte, le dolenti note si chiamano cantieri e ritardi. Salvini, tirato per la giacca da più parti, si è difeso sulle colonne del Messaggero: «L’Italia non è bloccata», pur ammettendo che «i ritardi dei treni ci sono. È evidente che oltre 1.300 cantieri ferroviari aperti possano comportare qualche disagio temporaneo. I numeri smentiscono chi parla di un sistema al collasso. Ogni giorno circolano circa 10.000 treni e la puntualità continua a migliorare: Alta Velocità dal 74,1% al 77,1%, treni regionali dall’88,9% al 90,7%. Servizio Universale dall’82,6% all’87,3%. Solo nel 2025 oltre 35.000 treni sono arrivati a destinazione in orario».

E per quanto riguarda gli aerei? «Tutta colpa del maltempo – spiega Salvini – che ha provocato ritardi e cancellazioni in gran parte d’Europa, non solo in Italia. Ma presto andrà tutto meglio. Oggi ci sono 264 miliardi di euro di cantieri aperti, cifra mai raggiunta nella storia della Repubblica. Abbiamo pienamente rispettato tutti i target del Pnrr e stiamo realizzando opere attese da decenni: sono finalmente partiti il Passante di Alta Velocità di Firenze, la Brescia-Verona, la Napoli-Bari e l’Alta Velocità in Sicilia, che collegherà Palermo, Catania e Messina».

Ai passeggeri l’ardua sentenza. Canicola permettendo.

LA PRECISIONE SVIZZERA

Il gran caldo non ha risparmiato neppure la Svizzera, ma nonostante guasti tecnici a treni e binari, le compagnie ferroviarie elvetiche sono finora riuscite a garantire la stabilità del servizio grazie a interventi rapidi.

Negli ultimi giorni le Ffs hanno riscontrato alcuni disservizi all’infrastruttura ferroviaria e al materiale rotabile, come il surriscaldamento dei motori di trazione o guasti ai sistemi di climatizzazione. Secondo quanto comunicato mercoledì scorso dalla compagnia, i treni interessati sono stati immediatamente sostituiti, in modo che gli apparecchi difettosi potessero essere cambiati.

Con il caldo si dilata anche l’acciaio delle rotaie e c’è il rischio di deformazioni dei binari e degli scambi. Alla stazione centrale di Zurigo è stato necessario regolare di nuovo uno scambio proprio per questo motivo, hanno reso noto le Ffs, e alcuni treni hanno circolato con lievi ritardi.

Tutti i treni della Südostbahn (Sob) sono dotati di climatizzatori, ma per ora non sono stati segnalati disservizi. La Sob è in grado di monitorare gli impianti e la temperatura nei treni tramite diagnosi da remoto, così si può “porre rapidamente rimedio in caso di guasto”.

SOS INGHILTERRA

Sos anche nella brumosa Inghilterra, allerta caldo innalzata da arancione a rossa con 40 gradi nel sud del Paese, treni e metro in ritardo, in particolare sulla district line londinese. A rischio anche gli scuolabus, oltre 300 scuole chiuse e molte a orario ridotto.

«Riconosciamo la necessità di garantire che durante i lavori di ristrutturazione delle scuole, gli edifici siano adeguatamente attrezzati per far fronte alle fluttuazioni di temperatura che stiamo osservando», ha chiarito in Parlamento la ministra dell’Istruzione Bridget Phillipson.

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L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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