Expedia, scure sul management nel nome dell’Ai

Expedia, scure sul management nel nome dell’Ai
24 Agosto 14:37 2026

Otto dirigenti senior in meno nel segno dell’Ai. Expedia dà un taglio al management nel quadro di una riorganizzazione focalizzata sull’intelligenza artificiale, oltre a ricollocarne altri: obiettivo, rimodellare la leadership e la struttura operativa per accelerare le attività legate a prodotto e tecnologia.

La rivoluzione di Expedia

Ecco i termini della rivoluzione, in base a una nota interna riportata da GeekWire e su cui ha lavorato Skift: saluteranno Expedia Sachin Singh, senior vice president per la tecnologia “book-to-trip“, e altri sette vice presidenti responsabili di pagamenti, gestione frodi e rischi, e strumenti self-service. Le loro mansioni verranno distribuite tra gli altri dirigenti tecnologici, il chief information security officer e l’area finanziaria.

I vertici delle aree prodotto e tecnologia hanno osservato che, nell’ultimo anno, “l’Ai ha cambiato radicalmente il modo di lavorare e attività che un tempo richiedevano settimane ora vengono svolte in poche ore“.

L’azienda – si legge ancora nel report del colosso dei viaggi online con sede a Seattle – “sta passando a un modello basato su piccoli team end-to-end con responsabilità chiare e sta integrando l’Ai e il machine learning in ogni mission. Tutto questo mentre l’intero settore dei viaggi online sta facendo i conti con le implicazioni dell’intelligenza artificiale. Gli agenti basati sull’Ai si stanno affermando come nuova interfaccia per i viaggi, relegando le piattaforme di prenotazione al ruolo di semplici fornitori di inventario ‘dietro le quinte‘, a meno che queste non riescano a stare al passo con l’evoluzione tecnologica”.

“Stiamo evolvendo la nostra organizzazione dedicata a prodotto e tecnologia per allineare meglio i team di ingegneria e di prodotto ai brand e alle attività che supportano – ha spiegato via mail un portavoce di Expedia Group – Avvicinando i team alle attività operative e ai processi decisionali, possiamo muoverci più rapidamente e offrire esperienze di maggiore impatto a viaggiatori e partner”

I nuovi quadri

Non solo tagli per Expedia. La nota interna elenca anche alcune promozioni. Debashis Saha è il nuovo senior vice president per le Travel Foundations. Quattro dirigenti sono stati diventati vice president: Rajat Arora, Ryan Hillman, Ashwita Kaur e Ambrish Srivastava; stando ai loro profili linkedin, tutti e quattro ricoprivano in precedenza il ruolo di senior dDirector.

Le aree relative a dati, intelligenza artificiale e piattaforme “agentiche” passano sotto la responsabilità di Xavier Amatriain, ex dirigente di Google Ai nominato da Expedia come primo chief Ai and data officer lo scorso dicembre.Rick Fast, senior vice president della Platform Engineering, assume l’incarico di chief architect.

Ai: la terza rivoluzione tecnologica di Expedia

Lo scossone provocato da Ai, in realtà non è esattamente un fulmine a ciel sereno. In un’intervista rilasciata a maggio, in occasione del trentesimo anniversario dell’azienda, l’amministratore delegato di Expedia Group, Ariane Gorin, ha definito l’intelligenza artificiale «la terza grande rivoluzione tecnologica nella storia di Expedia, dopo internet e il mobile: l’era dell’Ai è solo all’inizio».

Expedia Group raggruppa brand come Expedia, Hotels.com e Vrbo, oltre a Orbitz, Travelocity, ebookers e Wotif, nonché trivago, la sussidiaria di metasearch alberghiero.

Secondo il report annuale più recente, l’azienda ha chiuso il 2025 con circa 16.000 dipendenti distribuiti in quasi 50 Paesi; “Circa la metà del nostro personale ricopre ruoli tecnologici“. L’organico ha raggiunto un picco di oltre 25.000 unità nel 2019, è sceso a 14.800 durante la pandemia ed è risalito a 17.100 alla fine del 2023, prima di subire una serie di ristrutturazioni e tagli al personale negli ultimi anni.

Affitti brevi: Vrbo chiude il contenzioso con il fisco italiano

Intanto  dopo Airbnb e Booking, Expedia chiude il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate per il periodo 2017-2023. Vrbo, piattaforma di locazioni brevi controllata dal Gruppo, ha versato 133 milioni di euro (156 milioni di dollari) al fisco italiano per le ritenute omesse tra il 2017 e il 2023.

Come scrive ItaliaOggi, “l’accordo, siglato a dicembre 2025 ed emerso dal bilancio depositato negli Stati Uniti alla Sec (Securities and Exchange Commission), riapre ora la partita dei rimborsi e delle tutele tributarie a favore dei singoli locatori“.

Non è tutto. In base all’ultimo bilancio 2025, chiuso a febbraio 2026, Expedia è in costante contatto con il fisco italiano per risolvere le controversie sulle ritenute alla fonte per gli anni successivi, “con una riserva residua per le transazioni di 22 milioni di dollari (18.849.820 di euro) l’eventuale risoluzione della controversia potrebbe essere superiore all’importo stanziato”.

“Dal bilancio di Expedia Group – sottolinea ancora ItaliaOggi – emerge anche una maxi-regolarizzazione in materia di Iva, conseguente a verifiche sui periodi 2016-2022 relative agli obblighi in Italia delle società del gruppo. Il 21 novembre 2024 è stato raggiunto un accordo con l’Agenzia delle entrate ed Expedia ha versato 71 milioni di dollari (60.826.410 di euro). Nel corso del 2025 è stato stipulato un nuovo accordo con il fisco italiano per gli anni d’imposta 2023 e 2024, con un versamento di 33 milioni di dollari (28.271.430 di euro). Con molta probabilità, i versamenti Iva omessi riguardavano la mancata applicazione dell’imposta sulle transazioni B2C”.

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