Art Group, società specializzata nella ricerca, selezione e formazione di personale per l’intrattenimento in vacanza e gettonatissima tra i tour operator italiani, cerca 500 animatori per la stagione invernale 2026/2027, destinati a strutture montane in Italia e a località balneari all’estero.
La selezione, che si rivolge a candidati con competenze differenti, dall’animazione alle discipline sportive, fino alle professionalità artistiche, è attiva durante tutto l’anno e ha registrato già 17mila curriculum ricevuti nel 2026. Il piano complessivo prevede oltre 2mila inserimenti tra Italia ed estero.
Miniclub, sport e spettacolo: i profili più richiesti
Tra i profili più richiesti figurano gli operatori dedicati all’intrattenimento di bambini e ragazzi, dai mini club per i più piccoli alle attività rivolte agli adolescenti. La centralità del segmento famiglie nelle proposte dei villaggi turistici rende queste figure particolarmente importanti.
Molto richiesti anche i professionisti dello sport, dagli organizzatori di tornei agli istruttori qualificati di tennis e padel, vela e windsurf e i performer – musicisti, ballerini, cantanti, presentatori e attori – chiamati a contribuire alla programmazione serale e teatrale delle strutture.
Nel settore sempre più centrale la formazione
L’intrattenimento non si limita più solo ai giochi di gruppo e alle attività in spiaggia, ma comprende spettacoli, proposte sportive e momenti di fruizione culturale adatti a una molteplicità di contesti. «Il mercato richiede professionisti meglio preparati, perché è cambiato il modo in cui le strutture concepiscono l’intrattenimento e il contributo che questo dà all’esperienza degli ospiti. Anche i ruoli si stanno trasformando: accanto all’animazione tradizionale servono competenze sportive e artistiche specifiche, capacità organizzative e maggiore consapevolezza delle responsabilità connesse al lavoro», dichiara Luca Corsini, presidente di Art Group, che sottolinea: «Le strutture partono spesso a pieno regime fin dall’inizio della stagione e le persone devono arrivare preparate, non limitarsi a imparare sul campo. Il nostro compito è mettere in relazione le esigenze delle imprese con le attitudini e le competenze dei candidati, aiutandoli a individuare un percorso professionale nel turismo».
La programmazione delle selezioni durante tutto l’anno consente agli operatori turistici di comporre gli staff in tempo utile e offrire ai candidati la possibilità di prepararsi alle diverse mansioni.
Resta aperta la questione della continuità occupazionale: in un comparto caratterizzato da picchi stagionali, la sfida per le imprese è trasformare il fabbisogno ricorrente di personale in percorsi professionali capaci di garantire prospettive più stabili.


