Johannesburg, San Salvador, Barranquilla: Air Europa spegne 40 candeline e accende la programmazione 2027. Le nuove destinazioni ampliano le possibilità di costruire itinerari via Madrid, mentre sul mercato italiano la compagnia rilancia il rapporto con agenzie e tour operator. Il messaggio arriva dalla serata del 4 novembre a El Porteño Prohibido, a Milano: più opportunità di viaggio e una squadra commerciale che rivendica la vicinanza agli intermediari come tratto distintivo.
«Il terreno sul quale Air Europa insiste è il dialogo con la distribuzione: disponibilità, continuità delle relazioni e assistenza. L’impegno dichiarato riguarda il supporto del team italiano, accanto alla scelta delle rotte e del prodotto», sottolinea Renato Scaffidi, country manager di Air Europa in Italia.
Benvenuti nel 2027
Il network offre intanto nuovi spunti. Alle aperture del 2026, tra cui Johannesburg, si aggiungeranno da dicembre San Salvador, capitale di El Salvador, e Barranquilla, in Colombia. Spunti per i programmi del prossimo anno, verificando operatività e disponibilità.
In Europa, dopo Ginevra, Oviedo e Siviglia, è previsto entro fine novembre l’ingresso di Düsseldorf. Madrid-Barajas resta il punto di raccordo della rete e il centro dei collegamenti tra Europa e Americhe: dall’Italia lo alimentano le rotte regolari da Roma, Milano e Venezia.
I numeri “italiani”
La crescita dell’offerta trova riscontro nei numeri del mercato italiano, dove Air Europa è presente dal 2000. Il vettore prevede di chiudere il 2026 con oltre 826mila passeggeri, il 15% in più rispetto al 2025.
I posti disponibili superano quota 950mila, con un incremento del 14,5% e un coefficiente medio di riempimento indicato all’87%. «I risultati dei primi dieci mesi ci consentono di guardare al futuro con ottimismo – afferma Scaffidi – La previsione è di concludere l’anno con nuovi record di fatturato, passeggeri e utili, confermando il peso dell’Italia nella crescita della compagnia».
Per le agenzie, alla geografia delle destinazioni si aggiunge la qualità dell’esperienza da proporre. Nell’intervista in esclusiva a L’Agenzia di Viaggi Magazine, Scaffidi lega l’avvicinamento della clientela d’affari anche al rinnovo degli aeromobili e alla Business del Boeing 787 Dreamliner, impiegato sul lungo raggio.

A bordo del 787 Dreamliner
Il valore del prodotto non si esaurisce però nella cabina premium: caratteristiche progettuali dell’aereo interessano anche chi viaggia in Economy, soprattutto quando le ore da trascorrere a bordo sono molte.
Una cabina più silenziosa, una maggiore umidità e una pressurizzazione corrispondente a una quota inferiore rispetto agli aeromobili tradizionali contribuiscono al comfort del Dreamliner.
Sono accorgimenti che possono rendere meno faticoso il viaggio e favorire il riposo. La struttura, ampiamente realizzata in materiali compositi, concorre inoltre a contenere il peso e a migliorare l’efficienza.
Il beneficio per il passeggero va distinto dalla riduzione dell’impatto acustico esterno, che riguarda invece il rumore nelle aree aeroportuali: due aspetti diversi del rinnovamento tecnologico.
Rotta sulla piena sostenibilità
La sostenibilità entra così nel racconto del prodotto, con obiettivi misurabili. Il programma “Vuelo 2030”, avviato nel 2023, comprende oltre 40 iniziative e punta a ridurre del 30% entro il 2030 le emissioni di Co₂ per tonnellata-chilometro trasportata rispetto al 2015.
Un obiettivo di efficienza, dunque, che non equivale a un taglio della stessa entità delle emissioni complessive. Il percorso comprende rinnovo della flotta, impiego di carburanti sostenibili per l’aviazione, ottimizzazione delle operazioni e riduzione del peso a bordo, insieme all’utilizzo di materiali riciclabili o riutilizzabili.
A sostenere la gestione ambientale figurano la certificazione Iso 14001 e la registrazione Emas, tra i primi vettori a conseguirla nel mondo. Sul versante del servizio, il 2026 ha visto partire Air Europa On, un programma di miglioramenti che coinvolge esperienza a bordo, attività a terra e manutenzione. Per il canale distributivo, il quadro è quello di un’offerta che cerca di tenere insieme collegamenti, comfort e maggiore efficienza, accompagnando la scelta del cliente oltre il prezzo.
Viaggio nel futuro
Questa proiezione sul futuro ha trovato una cornice tutt’altro che casuale a El Porteño Prohibido. La cena del quarantennale ha dato spazio alla collaborazione con il gruppo Dorrego, proprietario del locale: un’intesa che, ha spiegato Scaffidi, comprende iniziative comuni di marketing e pubblicità.
Il legame con l’Argentina passa così dal trasporto aereo alla tavola, dall’organizzazione del viaggio all’immaginario della destinazione. Alejandro Bernardez, tra i fondatori del gruppo, ha richiamato il lavoro svolto insieme per promuovere connettività, gastronomia e ospitalità, ringraziando Scaffidi per aver creduto nella partnership.
«Alcuni momenti meritano di non trascorrere semplicemente, ma di essere vissuti, festeggiati insieme»: l’invito aveva anticipato lo spirito della serata. Una festa che ha intrecciato relazioni professionali e amicizia, mentre il racconto del presidente Juan José Hidalgo riportava tutti alle origini: i viaggi in automobile tra Svizzera e Spagna per accompagnare i lavoratori emigrati. Poi il salto nel cielo, con il primo volo commerciale di Air Europa tra Tenerife e Londra, nel novembre 1986.
Delle origini familiari rivendica soprattutto lo stile delle relazioni, quella presenza personale che vuole far sentire anche ai partner commerciali. Quarant’anni dopo, il brindisi milanese guarda già alle prossime partenze. Perché le candeline si spengono in una sera; le rotte, e le occasioni per venderle, si accendono il giorno dopo.


