Bruxelles chiama, Villa Ada risponde. Nel giorno del faccia a faccia con le associazioni di categoria sugli affitti brevi, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, rispedisce al mittente l’ormai celebre Affordable Housing Act, partorito dall’Ue: «La proposta europea sulla proprietà immobiliare appare una minaccia per il ceto medio italiano».
L’esito del tavolo
Mazzi aveva deciso di convocare il tavolo dopo la richiesta delle associazioni, che avevano mal digerito la bozza targata Ue, diffusa la scorsa settimana. E, a quanto pare, ha sottoscritto in tutto e per tutto i cahiers de doléances del travel italiano.
«Ho incontrato oggi le associazioni più rappresentative del turismo e della ricettività collegata agli affitti brevi – ha fatto sapere Mazzi in una nota ufficiale del Mitur – e ho raccolto la loro profonda preoccupazione sulla proposta di regolamento del settore da parte della Commissione europea».
«Effettivamente – riconosce – questo documento da un lato parrebbe minacciare il ceto medio d’Europa colpendo la piccola proprietà immobiliare, in particolare quella degli italiani, dall’altro non sembra portare alcun beneficio evidente al turismo e ai turisti, e nemmeno ai residenti. Condivido lo sconcerto del tavolo nel constatare che l’Unione europea non abbia fatto tesoro della fallimentare esperienza di Barcellona».
Finora nessuna retromarcia dell’Ue sul provvedimento, che deve ricevere il via libera dal Parlamento e dal Consiglio prima dell’ok definitivo.
L’Affordable housing act
Ormai lo conosciamo a memoria, ma va ricordato che il punto chiave dell’Affordable housing act riguarda le aeree “sotto stress abitativo“, le zone nelle quali la situazione viene definita “insostenibile per i residenti“.
Comuni e Regioni potranno varare contromisure per invertire il trend negativo e limitare l’accesso alle locazioni turistiche, come già avviene a Firenze e Bologna. Le restrizioni potranno durare al massimo cinque anni.
Per quello che riguarda le case vuote, inoltre, si potrà sfruttare l’ombrello europeo messo a disposizione dalle amministrazioni che intendono disincentivare gli immobili.
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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