Airbnb sta reclutando centinaia di creatori di contenuti sui social media per offrire esperienze a pagamento sulla sua piattaforma, con l’obiettivo di accelerare la crescita di Airbnb Experiences e intercettare non solo i turisti, ma anche la domanda locale. Lo ha dichiarato il ceo, Brian Chesky, a Skift, durante una tavola rotonda con i media in occasione dell’evento estivo annuale dell’azienda, a San Francisco.
La strategia incentrata sui content creators affronta una sfida strutturale che Airbnb cerca di risolvere da anni: convincere i residenti a prenotare esperienze nelle proprie città. Sin dal lancio della categoria Esperienze, infatti, le prenotazioni sono sempre state effettuate dai turisti, limitandone la crescita. Ma i fan di specifici creatori su YouTube, Instagram o TikTok tendono a prenotare nella propria città, ha affermato Chesky.
«La maggior parte delle esperienze attira i viaggiatori, ma se sei un fan di qualcuno, prenoterai nella tua città. Quindi i creatori sono anche un canale per la domanda locale di esperienze», ha detto.
L’idea è che i creator portino con sé una community già attiva, riducendo i costi di acquisizione clienti e aumentando i tassi di conversione. Chesky ha sottolineato che i creator sanno fare marketing, costruiscono listing efficaci e soprattutto hanno già un pubblico proprio.
L’obiettivo, quindi, è trasformare Airbnb Experiences da prodotto ancillare turistico a piattaforma di intrattenimento locale.
La mossa si inserisce in una strategia più ampia. Con la Summer Release 2026, Airbnb ha annunciato nuove categorie di servizi, tra cui la spesa a domicilio, i trasferimenti aeroportuali, il deposito bagagli, l’autonoleggio, i boutique hotel e nuove esperienze esclusive legate anche alla Coppa del Mondo di calcio maschile 2026.



