Comanda sempre Atlanta. Anche nel 2025 il gradino più alto del podio degli aeroporti nel mondo, per volume complessivo di traffico passeggeri, è stato occupato dal Jackson Atlanta International con 106,3 milioni di passeggeri, con una media giornaliera di 290mila utenti. Segue a distanza il Dubai International con 95,2 milioni di passeggeri, che quest’anno – a causa del drastico rallentamento di operatività causato dalla guerra nel Golfo – non potrà ripetere le performance e dal Tokyo Haneda Airport, con 91,7 milioni di utenti.
Nella top ten 2025 stilata come sempre dall’Airports Council International (Aci World) figurano ben quattro scali statunitensi (Atlanta, Chicago, Dallas e Denver), due cinesi – Shanghai (con quasi 85 milioni di passeggeri) e Changzhou (con 83,5 milioni di utenti) – e gli aeroporti di Londra Heathrow e Istanbul Havaliman con 84,4 milioni di passeggeri. Nel computo generale gli scali commerciali di tutto il mondo hanno fatto registrare un movimento complessivo di 9,8 miliardi di passeggeri.
Per Justin Erbacci, direttore generale di Aci World, «ciò che sorprende positivamente è la capacità degli aeroporti più trafficati del mondo di gestire la crescente domanda di viaggi aerei in un contesto di complessità operativa sempre maggiore. Questi hub mantengono in movimento persone e merci, sostenendo il commercio globale, il turismo e la crescita economica nelle loro comunità e regioni. Per stare al passo con la domanda in aumento, i governi devono dare priorità a investimenti continui negli aeroporti e nel più ampio ecosistema dell’aviazione».
Nell’analisi per macro regioni del mondo, gli aeroporti dell’Asia-Pacifico hanno fatto segnare nel 2025 una significativa ripresa con punte di incrementi a doppia cifra rispetto al primo anno post-pandemia, mentre negli scali statunitensi si è registrato un significativo consolidamento del traffico passeggeri domestici, che mantengono una elevatissima quota di mercato vicina al 95%.
Il traffico passeggeri internazionale ha raggiunto i 4 miliardi nel 2025, segnando un aumento del 5,9% rispetto al 2024 e dell’8,3% rispetto al 2019. Dubai è rimasto l’aeroporto leader per i passeggeri internazionali, seguito da London Heathrow e dall’Incheon International Airport.
I movimenti globali degli aeromobili sono stati stimati in 101,5 milioni nel 2025, in aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente e leggermente superiori ai livelli del 2019. I 10 aeroporti principali per movimenti di aeromobili hanno rappresentato il 6,4% delle operazioni globali totali.
Il contesto più ampio dell’aviazione nel 2025 riflette una combinazione di ripresa e vincoli persistenti. La crescita del Pil globale è stata stimata tra il 3,0% e il 3,2%, sostenuta da prezzi del carburante più bassi e da un’inflazione in calo, fattori che hanno contribuito a mantenere la domanda di passeggeri.
Allo stesso tempo, i limiti di capacità sono emersi come un fattore chiave che ancora in questi mesi sta influenzando la crescita. I vincoli infrastrutturali, i ritardi nella consegna degli aeromobili e le limitazioni nella navigazione aerea – soprattutto quelle nel Golfo arabo – hanno frenato l’espansione in diverse regioni.
Gli sviluppi geopolitici stanno poi continuando a influenzare i flussi dell’aviazione, con chiusure dello spazio aereo e conflitti che hanno portato a tempi di volo più lunghi, costi operativi più elevati e cambiamenti nei modelli di rotte verso hub alternativi. Sull’anno operativo 2026 grava un enorme punto interrogativo legato soprattutto ai tempi di ripresa e rilancio degli hub aerei negli Emirati Arabi, divenuti punti chiave della connettività aerea mondiale.
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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