Rivoluzione australiana. Il Paese – come riferisce la testata trade Travelmole – è pronto a modernizzare la procedura d’ingresso, sostituendo la tradizionale scheda cartacea per i passeggeri in arrivo (“Incoming Passenger Card“) con una dichiarazione di viaggio digitale, la “Australia Travel Declaration” (Atd), rendendo così l’arrivo più rapido e agevole per milioni di viaggiatori internazionali.
Il governo, infatti, ha stanziato 56,1 milioni di dollari australiani (36,8 milioni di dollari Usa, pari a 32,16 milioni di euro) per introdurre la nuova dichiarazione digitale nell’ambito di un più ampio programma di rinnovamento dei controlli di frontiera. Iniziativa che fa seguito a una sperimentazione condotta con successo insieme a Qantas e all’Australian Border Force.
Se finora la dichiarazione cartacea chiedeva ai viaggiatori di fornire dati personali e dichiarare la presenza di prodotti alimentari, vegetali e di origine animale ai fini dei controlli di biosicurezza, ora i passeggeri idonei potranno compilare la dichiarazione online fino a 72 ore prima della partenza.
In realtà la versione digitale della “Australia Travel Declaration” è già in fase di sperimentazione da ottobre 2024 su voli internazionali selezionati della Qantas in arrivo a Brisbane, prima di estendersi a Sydney e Melbourne.
Entro la fine del 2026 la sperimentazione di Qantas si estenderà includendo gli arrivi internazionali a Perth e Adelaide. Dal 2027 poi una versione web della Atd sarà disponibile per chi viaggia con una qualsiasi compagnia aerea.
Entro la fine del 2027, quindi, la dichiarazione digitale sarà introdotta in tutti gli aeroporti e porti internazionali australiani. È prevista anche l’integrazione con le app delle compagnie aeree man mano che il sistema si espanderà.
COME FUNZIONA L’ATD
I viaggiatori dovranno compilare la dichiarazione tramite un modulo web governativo ufficiale e nell’ambito del progetto pilota di Qantas inviare il modulo tramite l’app della compagnia aerea. Quindi riceveranno un codice Qr che verrà scansionato dagli addetti ai controlli di frontiera all’arrivo.
Il ministro del Commercio e del Turismo australiano, Don Farrell, ha spiegato che la nuova procedura consentirà ai visitatori di dedicare meno tempo alla compilazione dei moduli e più tempo a godersi l’Australia. Il collega degli Affari interni, Tony Burke, ha definito l’investimento «fondamentale per creare un sistema di controllo alle frontiere più fluido e sicuro», mentre la ministra dell’Agricoltura, Julie Collins, ha sottolineato che «i rigorosi standard di biosicurezza dell’Australia rimarranno invariati nonostante il passaggio alla procedura digitale».
Secondo il governo, la dichiarazione digitale migliorerà la qualità dei dati sui passeggeri, rafforzerà le valutazioni dei rischi di biosicurezza, consentirà alle autorità di rispondere più rapidamente alle minacce sanitarie o agricole a livello globale e sosterrà la visione a lungo termine dell’Australia di un’esperienza di attraversamento delle frontiere basata sulla tecnologia biometrica e priva di documenti cartacei.
La riforma, inoltre, risponde a richieste avanzate da tempo dal settore turistico. Un rapporto del 2024 della Camera di Commercio e Industria australiana ha definito la scheda di arrivo cartacea “obsoleta“, sostenendo che la modernizzazione delle procedure di controllo alle frontiere potrebbe incrementare l’economia nazionale fino a 34 miliardi di dollari Usa (29.713.280.000 di euro) all’anno, grazie a una maggiore efficienza e competitività nel comparto..


