Torneranno in piazza i balneari: il Sib-Confcommercio ha infatti avvertito sull’organizzazione di una mobilitazione generale dopo un animato Consiglio direttivo nazionale dell’associazione che ha esaminato le ultime vicende relative alle concessioni demaniali marittime a uso turistico ricreativo.
Nella nota che accompagna l’ennesima prova di forza degli operatori di fronte all’immobilismo mostrato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal governo in generale, si legge: «Gli Enti concedenti stanno nella quasi totalità dei casi attendendo l’emanazione del bando tipo previsto dall’art. 8 del dl. 11 marzo 2026 nr. 32 convertito con la legge 8 maggio 2026 nr. 71. Nei pochi casi in cui si è assistito a una fuga in avanti effettuando i bandi si sta assistendo a rilevanti disservizi con mancanza totale o parziale dei servizi di balneazione con gravissimo nocumento per le relative destinazioni turistiche”.
Il problema dell’errata applicazione della Bolkestein, prosegue la nota del Si, “viene sempre più percepita dall’utenza che viene privata dei servizi balneari di eccellenza che caratterizzano l’offerta turistica del Paese e che rischia di trasformarsi in una diminuzione delle spiagge presidiate dal servizio di assistenza ai bagnanti. È stata grave la mancata approvazione degli emendamenti presentati al decreto legge 32/2026 Commissari per superare l’attuale situazione caotica sulle modalità di affidamento delle concessioni demaniali marittime. Bene, invece, quanto legiferato dalla Regione Calabria che, recependo le nostre richieste in merito, per la corretta applicazione della direttiva Bolkestein e per incentivare la ricostruzione delle aziende danneggiate dal ciclone Harry. L’auspicio è che il governo non le contesti magari sollevando un conflitto di competenze davanti alla Corte Costituzionale».



