Slitta di almeno una o due settimane il “Di” Day, il giorno del decreto Indennizzi per i balneari o, per meglio dire, il giorno della verità nell’annosa vicenda delle concessioni.
Era fissato al 31 marzo, infatti, il termine dell’Ue, ma dal ministero dei Trasporti è arrivata la conferma della richiesta di un’ulteriore dilazione della richiesta a Bruxelles, per valutare bene il testo del decreto e, nel caso, un nuovo passaggio con Regioni, Comuni e associazioni di categoria.
Il provvedimento, a firma dei ministri Matteo Salvini (Mit) e Giancarlo Giorgetti (Mef), dovrà contenere precise indicazioni sulle cifre da riconoscere a chi perderà la concessione della spiaggia nelle prossime “aste”.
Alla vigilia del mancato “Di day” si sono moltiplicate le indiscrezioni sulle due ipotesi per il testo finale: da un pericoloso “strappo” – o un’avventata fuga in avanti – del vice premier Salvini, sempre più in rotta di collisione con l’Ue, a un passo indietro e quindi attenersi a quanto aveva stabilito Bruxelles, che nei giorni scorsi aveva ribadito di non poter accettare trattamenti di favore. Li considererebbe un limite alla concorrenza e un indebito aggravio sulle spalle di chi subentra. D’altra parte, da molto tempo l’Ue sostiene che i cosiddetti beni “immateriali”, come il marchio e l’avviamento, non vengono ritenuti legittimi nel calcolo dell’indennizzo.
Tecnicamente si parla di riconoscere gli investimenti non ancora ammortizzati – cioè non ancora “scaricati” sul Fisco – e di fornire una remunerazione equa degli investimenti fatti negli ultimi cinque anni. Punti fortemente contestati dai balneari che hanno sempre ribattuto come, con gli anni di pandemia e di incertezze sulle concessioni demaniali, in pochi abbiano investito denaro nell’attività.
Di certo l’Europa è pronta ad avviare un’istruttoria d’infrazione, aprendo così un nuovo contenzioso con l’Italia in uno dei momenti meno propizi per esacerbare gli animi politici.
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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