Baromento Etc: “L’Europa è la regione più sicura”

Baromento Etc: “L’Europa è la regione più sicura”
22 Giugno 14:26 2026

L’Europa si conferma la destinazione più sicura al mondo, mentre le pressioni sui costi influenzano i piani di viaggio a lungo raggio. Sono i punti focali emersi dall’ultima edizione del Barometro dei Viaggi a Lungo Raggio, pubblicato dalla Commissione Europea per il Turismo (Etc) ed Eurail.

Obiettivo del report: fornire informazioni prospettiche sulle intenzioni di viaggio estive, le preferenze e gli ostacoli per i turisti provenienti da sette mercati esteri chiave verso l’Europa: Australia, Brasile, Canada, Cina, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti.

SI RAFFREDDA L’INTERESSE PER IL LUNGO RAGGIO

I risultati mostrano che l’interesse globale per i viaggi a lungo raggio si è nuovamente raffreddato quest’estate, con un calo complessivo delle intenzioni di viaggio a lungo raggio di cinque punti percentuali, attestandosi al 52%.

Lo stesso discorso vale per l’Europa, seppur in misura minore: l’intenzione di visitare la regione è scesa di tre punti percentuali, attestandosi al 36%. I dati indicano un contesto di viaggio più cauto, dovuto principalmente a considerazioni di convenienza e rapporto qualità-prezzo.

Nonostante tutto, il Vecchio Continente resiste meglio rispetto alla domanda complessiva di viaggi a lungo raggio. Le intenzioni di visitarlo variano significativamente a seconda dei mercati.

La Cina rimane quello più forte, con il 63% che intende visitare l’Europa in estate, seguita dal Brasile con il 47%. Il Canada si mantiene relativamente stabile al 40%, mentre il Giappone migliora leggermente rispetto a una base bassa, raggiungendo il 14%.

L’interesse continua a diminuire negli Stati Uniti e in Corea del Sud, dove il 28% prevede un viaggio in Europa, segnando il terzo calo estivo consecutivo in entrambi i mercati. Anche l’Australia registra un notevole calo di sette punti percentuali, con l’intenzione di viaggiare che scende al 33%.

IL PROBLEMA DEI COSTI

Il costo rimane il motivo principale per cui i viaggiatori scelgono l’Europa, sebbene la sua influenza continui a diminuire di anno in anno. Tra coloro che pianificano un viaggio a lungo raggio ma non prendono in considerazione l’Europa, quasi il 40% cita costi di viaggio che non possono permettersi, in calo di nove punti percentuali rispetto all’anno scorso.

E rimangono di gran lunga superiori ad altri ostacoli, tra cui i progetti di visitare altre destinazioni (16%) e la limitata disponibilità di tempo per le vacanze (11%). Le preoccupazioni geopolitiche stanno diventando più evidenti, ma rimangono secondarie.

Tra i viaggiatori che hanno escluso l’Europa, il 15% cita un fattore geopolitico, tra cui le tensioni in Medio Oriente e la guerra in Ucraina. In Australia, Giappone e Corea del Sud, dove le rotte verso l’Europa sono tra quelle più colpite dallo spazio aereo mediorientale le preoccupazioni relative a disagi, tariffe aeree più elevate o tempi di viaggio più lunghi sono presenti ma relativamente limitate. Circa il 12% degli australiani, il 14% dei giapponesi e il 7% dei coreani identificano questi fattori come un ostacolo al viaggio.

IL FATTORE SICUREZZA

Nonostante l’incertezza globale, l’Europa continua a essere percepita come la regione più sicura al mondo. Si posiziona al primo posto in alcuni aspetti, tra cui stabilità politica, sicurezza personale, tensioni tra turisti e residenti e rischi naturali.

La sicurezza è anche il criterio principale nella scelta di una destinazione europea, citato dal 44% dei viaggiatori. Seguono attrazioni rinomate e una solida infrastruttura turistica.

Il vantaggio dell’Europa in termini di sicurezza rimane quindi un punto di forza fondamentale in un momento in cui i viaggiatori valutano con maggiore attenzione costi, affidabilità e fiducia.

Per chi pianifica un viaggio in Europa, la motivazione principale rimane il piacere, rappresentando il 71% degli spostamenti. La maggior parte dei turisti prevede ancora di soggiornare per una o due settimane (60%) e di spendere tra i 100 e i 200 euro a persona al giorno (36%).

Tuttavia, si registrano segnali di una crescente attenzione al budget, con un numero maggiore di viaggiatori (+5%) che prevede di spendere tra i 50 e i 100 euro al giorno (23%) e con soggiorni più brevi che diventano più comuni.

FERROVIA E VOLI LOW COST

I buoni collegamenti ferroviari tra le destinazioni influenzano ora la scelta della meta per il 23% dei viaggiatori, tre punti percentuali in più rispetto all’estate scorsa. Tre viaggiatori su quattro che intraprendono viaggi a lungo raggio intendono visitare più di un Paese durante il loro viaggio, quasi quattro in media.

I voli low cost rimangono l’opzione più comune per gli spostamenti transfrontalieri (47%), l’intenzione di utilizzare pass ferroviari (42%) e biglietti ferroviari punto a punto (40%) è aumentata significativamente (+4%) rispetto all’anno scorso.

FRANCIA E ITALIA ÜBER ALLES

Le destinazioni europee più consolidate continuano a essere in cima alla lista dei desideri dei viaggiatori, con Francia (39%), Italia (29%), Germania (25%), Regno Unito (22%) e Spagna (21%) che rimangono le mete preferite. Allo stesso tempo, l’interesse si sta spostando oltre le mete tradizionali.

L’Europa centrale e orientale ha registrato un aumento significativo su base annua, con un crescente interesse per Polonia, Slovacchia, Croazia e Bulgaria. Poiché i costi di viaggio rimangono una considerazione fondamentale, sempre più viaggiatori sembrano disposti a esplorare destinazioni alternative che offrono un buon rapporto qualità-prezzo ed esperienze diverse.

Cultura e storia rimangono le attività principali per i viaggiatori a lungo raggio, seguite da vita cittadina, gastronomia e natura. Anche le intenzioni di spesa mostrano un cambiamento di priorità: cibo e bevande rimangono la categoria principale (67%), mentre la spesa prevista per shopping (40%) e alloggio (27%) è diminuita, e il benessere è aumentato al 20% (+2%).

SANCHEZ: «SICUREZZA FATTORE CHIAVE»

Commentando i risultati, Miguel Sanz, presidente della Commissione Europea per il Turismo, ha osservato: «Nonostante le pressioni economiche e l’incertezza geopolitica, l’Europa rimane la destinazione preferita dai viaggiatori a lungo raggio di tutto il mondo. La sicurezza è un fattore chiave per i viaggiatori e l’Europa continua a detenere un netto vantaggio in questo senso. I viaggiatori  stanno diventando anche più selettivi, alla ricerca di un buon rapporto qualità-prezzo e di esperienze autentiche».

Per il rapporto completo visitare il sito https://etc-corporate.org/reports/long-haul-travel-barometer-2-2026/.

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