Slitta al 2027 la certificazione del Boeing 777X. Si allungano quindi a 7 gli anni di ritardo, rispetto alle stime iniziali, per il nuovo widebody del colosso spaziale americano, capace di percorrere lunghissime distanze senza scali intermedi.
Bisogna ancora aspettare, dunque, per vedere i Boeing 777X sui primi servizi di linea, ma intanto prosegue la produzione degli esemplari, pronti per la consegna quando la certificazione verrà concessa, come ha spiegato Bryan Bedford della Faa (Federal Aviation Administration).
Secondo il ceo di Boeing, Kelly Ortberg, i test dovrebbero terminare entro fine anno. Arriverebbe più avanti, invece, la certificazione Etops (Extended-range Twin-engine Operational Performance Standards, la normativa aeronautica che permette agli aerei con due motori di volare su rotte remote).
L’ACCELERAZIONE SUL 737 MAX
Nei giorni scorsi per Boeing è arrivata l’autorizzazione della Faa per aumentare ulteriormente la produzione del 737 Max, dagli attuali 42 aerei a 47 al mese. È un altro passaggio importante per il gruppo americano, che punta a migliorare la redditività e rafforzare la generazione di cassa dopo anni segnati da difficoltà operative e reputazionali.
Ortberg ha inoltre evidenziato i progressi commerciali ottenuti in Cina, dove Boeing ha raccolto un impegno per l’acquisto di 200 aerei. L’accordo rappresenta il primo grande ordine di jet commerciali Usa da parte di Pechino in quasi dieci anni, un risultato strategicamente importante, rispetto alla rivale Airbus.
Dal 2022, infatti, le principali compagnie cinesi hanno ordinato o promesso di acquistare circa 700 aerei della casa costruttrice europea. Boeing, invece, non otteneva un ordine significativo dalla visita di Trump in Cina nel 2017: il rapporto si era incrinato dopo i due incidenti mortali del 737 Max.


