Caro fuel, ipotesi di un fondo Usa

Caro fuel, ipotesi di un fondo Usa
28 Aprile 11:48 2026

The Association of Value Airlines, un’associazione di cui fanno parte Frontier e Spirit Airlines, ha chiesto al governo statunitense la creazione di un fondo di 2,5 miliardi di dollari, a cui le compagnie aeree low cost potrebbero attingere – in ​​cambio di warrant convertibili in partecipazioni azionarie nelle società – perché colpite in modo sproporzionato dall’aumento dei prezzi del carburante, dovuto alla guerra tra Stati Uniti e Iran.

La stima si basa sull’ipotesi che il prezzo del carburante per aerei rimanga in media al di sopra dei 4 dollari al gallone per il resto del 2026. Il gruppo ha definito la richiesta «una misura necessaria e mirata per stabilizzare le operazioni e mantenere le tariffe aeree accessibili».

GLI AIUTI ECONOMICI

Le discussioni su un potenziale pacchetto di aiuti economici, scrive il Wall Street Journal, dovrebbero proseguire nei prossimi giorni, secondo le stesse fonti. Le compagnie aeree low cost sono state incoraggiate dalle dichiarazioni di Donald Trump: il presidente statunitense ha affermato di apprezzare «la presenza di molte compagnie aeree, in modo da creare concorrenza».

Intanto, l’amministrazione sta valutando la possibilità di fornire fino a 500 milioni di dollari di aiuti a Spirit Airlines, per evitarne la liquidazione.

L’ultima richiesta delle compagnie aeree low cost segue quella presentata all’inizio del mese, ovvero la sospensione temporanea di alcune tasse sui biglietti aerei.

IL CARO JET FUEL E IL COVID

Alcune compagnie aeree low cost aggiorneranno presto gli investitori sull’impatto che l’aumento dei prezzi del carburante per aerei sta avendo sulle loro attività. Le compagnie aeree più grandi, tra cui United e American, hanno rivisto al ribasso le loro previsioni per l’intero anno. Gran parte dell’aumento dei loro costi, comunque, è stato trasferito sui prezzi e assorbito dalla tenuta della domanda di viaggi premium.

Le compagnie aeree statunitensi hanno ricevuto 54 miliardi di dollari in sovvenzioni e prestiti dal governo durante la crisi provocata dalla pandemia di coronavirus.

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