Intelligenza artificiale, nuove generazioni di viaggiatori, instabilità geopolitica e modelli di consumo in continua evoluzione che stanno trasformando il settore a una velocità senza precedenti, sono stati i temi al centro del RateHawk Futurecast. Piuttosto che gettare uno sguardo nostalgico al passato, per celebrare il suo decimo anniversario, la piattaforma B2B di Emerging Travel Group (Etg) ha scelto di fare una riflessione strategica sul turismo dei prossimi dieci anni con i vertici del Gruppo e alcuni protagonisti dell’industria turistica. L’evento è stato anche l’occasione per presentare un white paper realizzato in collaborazione con Phocuswright che identifica dieci tendenze destinate a ridisegnare profondamente il travel entro il 2036.
«Molti dei grandi cambiamenti nel travel non stanno aspettando un futuro lontano – ha dichiarato Astrid Kastberg, managing director di RateHawk – stanno già accadendo ora». Un’affermazione che ha definito il tono dell’evento: Futurecast non è stato tanto un esercizio profetico, bensì una lettura lucida del presente. Kastberg ha ricordato come gli ultimi dieci anni abbiano visto trasformazioni profonde, dalle nuove generazioni di viaggiatori che hanno ridisegnato le aspettative, alla pandemia e alle crisi geopolitiche che hanno dimostrato quanto rapidamente possano cambiare le condizioni di mercato. «Il ritmo del cambiamento sta solo accelerando. Quello che sembrava una domanda di lungo periodo è già una decisione da prendere oggi».
LA RESILIENZA COME VANTAGGIO COMPETITIVO
Felix Shpilman, ceo di Emerging Travel Group e fondatore di RateHawk, ha posto l’attenzione sulla resilienza organizzativa, che considera un tema centrale per il futuro del settore. In un mercato caratterizzato da volatilità e continui choc esterni, la capacità di mantenere una direzione chiara rappresenta un fattore decisivo. Secondo il manager, le crisi continueranno a verificarsi, ma le aziende che posseggono una visione strategica definita sono anche quelle che riescono ad adattarsi più rapidamente. Uno dei risultati più significativi raggiunti da Etg nel corso di questi dieci anni è stato proprio la costruzione di un’organizzazione capace di reagire alle difficoltà senza dipendere da singole figure chiave.
Nata come startup con la visione di offrire alle aziende del turismo una tecnologia costruita sulle loro esigenze operative, RateHawk è diventata un ecosistema globale che coinvolge oltre 220mila professionisti, 3,2 milioni di strutture ricettive, 250mila proprietà in contratto diretto, 350 grossisti e più di 450 compagnie aeree in 150 Paesi.
Sul fronte dell’innovazione, Shpilman ha evidenziato il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale. «Se finora la personalizzazione si è basata sulla segmentazione dei clienti in gruppi omogenei – ha precisato – con l’Ai, per la prima volta nella storia di internet, diventa possibile una personalizzazione autentica, nell’offerta, nella selezione, nell’intera esperienza d’acquisto. Un cambiamento che trasformerà in profondità il modo in cui i servizi di viaggio vengono proposti e scelti, sia nel segmento professionale sia in quello consumer».
LA GEN Z CAMBIA LE REGOLE
Uno dei temi più discussi durante Futurecast è stato il cambiamento nei comportamenti dei consumatori, guidato soprattutto dalla Generazione Z. I dati mostrano che il 64% dei giovani viaggiatori ha già preso almeno una decisione di viaggio sulla base di contenuti visualizzati online, confermando il ruolo sempre più determinante dei social media.
Siiri Palisaar, senior director sales steering di Lufthansa City Center, network che riunisce oltre 600 agenzie, ha evidenziato come l’instabilità geopolitica stia favorendo prenotazioni più vicine alla data di partenza e destinazioni geograficamente più prossime. Parallelamente, si sta affermando una nuova logica di consumo: il viaggio non è più definito dalla destinazione, ma dall’esperienza. «Fenomeni come il set-jetting, ovvero i viaggi ispirati a serie televisive di successo, oppure il turismo legato a grandi eventi sportivi e musicali, dimostrano come il viaggio sia diventato sempre più una forma di espressione personale». Per comprendere meglio queste dinamiche, Lufthansa City Center ha creato un Gen Z Club, composto da giovani collaboratori provenienti dai diversi mercati in cui opera il network.
Una testimonianza particolarmente significativa è arrivata da Vaibhav Singh, chief business officer international di MakeMyTrip. In India, la Generazione Z rappresenta già una componente essenziale della clientela, con un’età media compresa tra i 22 e i 25 anni. Singh ha descritto una generazione che privilegia destinazioni meno convenzionali, prenota spesso nelle ore notturne e con un anticipo molto ridotto, talvolta inferiore a una settimana. Per dialogare con questo pubblico, MakeMyTrip ha sviluppato il programma Creator Circle, che integra creator autentici all’interno del processo di scoperta e ispirazione dei viaggi.
VELOCITÀ E FLESSIBILITÀ CONTRO LA VOLATILITÀ
Ilya Kravtsov, chief commercial officer di Etg, ha spostato il focus su un fenomeno strutturale: la domanda si muove sempre più rapidamente, ridisegnata da geopolitica, eventi climatici, aggiornamenti sui visti e viralità social. «Il problema non è vendere viaggi, la gente vuole comunque viaggiare. Il problema è stare al passo con le aspettative».
In risposta RateHawk ha sviluppato uno dei più ampi marketplace di alloggi del settore, integrando oltre 350 fornitori tra operatori globali, dmc locali e strutture a contratto diretto. A questo si affianca la Destination Shift Initiative, uno strumento di market intelligence nato per fronteggiare i cambiamenti di domanda indotti dalla crisi mediorientale, che suggerisce agli agenti destinazioni alternative personalizzate in base al mercato di provenienza del viaggiatore.
GLI AGENTI DI VIAGGI RESTANO CENTRALI
Nonostante l’avanzata delle tecnologie digitali, il futuro degli agenti di viaggi appare tutt’altro che compromesso. Il 32% dei consumatori vuole ancora confrontarsi con una persona reale durante il processo di prenotazione, mentre fiducia, esperienza e accesso a opzioni esclusive restano leve decisive. Palisaar non ha dubbi, «gli agenti di viaggi ci saranno ancora. In un mondo sempre più rumoroso e incerto, le persone cercano orientamento e fiducia in un brand affidabile».
Certo, il consulente del futuro sarà più veloce, supportato da tecnologia avanzata, ma capace di aggiungere ciò che nessun algoritmo può replicare: capire la storia del cliente e trasformarla in un’esperienza memorabile.
Sul piano infrastrutturale, Sinéad Reilly, senior director di Travelport, ha ricordato il ruolo strategico delle Api, destinate a diventare il sistema nervoso del turismo del futuro. Soluzioni come il Trip Services Api consentono infatti di integrare e standardizzare contenuti provenienti da fornitori diversi, rendendoli compatibili con i nuovi motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale e con i sistemi conversazionali.
LA NUOVA FRONTIERA DELL’AI
Rimanendo in tema, Kravtsov ha illustrato come in Etgt l’Ai stia diventando parte integrante di ogni processo aziendale, dalla raccomandazione automatica di strutture alternative in caso di indisponibilità alla gestione preventiva delle possibili interruzioni di servizio.
Tra i progetti più innovativi figura anche una piattaforma di simulazione che permette ai team commerciali di allenarsi negoziando con clienti virtuali generati dall’intelligenza artificiale, ricevendo in pochi minuti una valutazione delle proprie performance. “Stiamo passando dall’Ai come assistente all’Ai come partecipante autonomo nei processi aziendali. E sempre più prenotazioni verranno gestite direttamente da agenti Ai», ha concluso Kravtsov.



