Le 10 mosse giuste per trovare lavoro con LinkedIn

06 Marzo 07:30 2017 Stampa questo articolo

In un contesto lavorativo come quello di oggi, sempre più dinamico e concorrenziale, due fattori sono diventati di fondamentale importanza nella ricerca di un lavoro: un curriculum originale, accattivante e competitivo, e una vetrina dove esibirlo.

LinkedIn, reduce da un recente restyling, è il social network ideato appositamente a questo scopo: qui si possono inserire e condividere le proprie competenze, entrare in contatto con le aziende, creare un network con altri professionisti, fino a poter individuare le occasioni lavorative giuste.

Ma cosa rende la propria pagina più attraente agli occhi di un’azienda? Ecco qui i dieci consigli per promuovere al meglio il proprio profilo professionale.

1. Foto profilo. Spesso e volentieri non prestiamo attenzione a particolari che possono apparire banali, ma che in realtà sono ciò che determinano la prima impressione che suscitiamo su chi visita la nostra pagina: prima fra questi è sicuramente la foto profilo. Non lasciamoci ingannare: siamo su un social network professionale, quindi foto in costume da bagno o di fronte a un boccale di birra degno dell’Oktoberfest sicuramente non sono appropriate. Non per questo però dobbiamo optare per un’immagine fredda, seria, che suggerisca un approccio al lavoro duro e distaccato: professionisti sì, ma con il sorriso.

2. Il sommario. Detto anche headline. Sono quelle poche righe, non più di due o tre, di presentazione che appaiono subito sotto il nome: in 120 caratteri dobbiamo convincere chi sta visitando il nostro profilo a rimanere sulla pagina per approfondirlo. È la nostra premessa, la nostra pubblicità, l’equivalente della prima stretta di mano: utilizzate parole chiave rappresentative per la vostra posizione e le vostre capacità, e non abbiate paura di rivolgervi direttamente agli utenti che leggeranno.

3. Cura del profilo. Abbiamo scelto una foto, e il nostro sommario è finalmente apposto. Ma come possiamo migliorare ulteriormente la nostra pagina? Molti inseriscono semplicemente il proprio curriculum. Se questo da una parte garantisce una panoramica completa delle esperienze lavorative, allo stesso tempo rischia di trasformare il profilo in un testo noioso e monotono. Va bene essere precisi e puntuali, ma cerchiamo per quanto possibile di adottare un lessico accattivante, conciso, sempre corretto, magari arricchito con contenuti multimediali.
LinkedIn dà la possibilità di inserire link a documenti esterni, foto, siti, video e presentazioni: il richiamo all’azione è sempre un punto a favore all’interno di un profilo.

4. Rispetto del Seo. Al pari di un sito internet, anche il profilo LinkedIn può essere ottimizzato per un’alta indicizzazione nella ricerca compiuta da altri utenti. All’interno del tuo riepilogo, utilizza le parole chiave che hai già utilizzato all’interno del sommario, e che quindi ritieni le più caratterizzanti per il tuo profilo. Sii specifico anche nelle job positions, così come nella descrizione di competenze e skill: mansioni generiche come “impiegato” hanno sicuramente un risalto inferiore rispetto a “impiegato commerciale” o “addetto alla vendita di…”.

5. La rete dei collegamenti. Siamo pronti ad addentrarci nella parte di interazione social di LinkedIn: creare una rete con altri professionisti è fondamentale. Rintracciare amici e vecchi colleghi chiaramente è il primo step necessario, ma altrettanto utile è cominciare a scambiare “conferme di competenze”: ogni volta che inserisci una tua skill, il fatto che qualcuno fra le tue conoscenze la confermi genera una garanzia di capacità. Quando puoi confermare competenze altrui, chiaramente, sei chiamato a fare altrettanto: attenzione però a non confermare skill a caso senza essere veramente consapevole delle abilità di qualcun altro. Quella che devi cercare di costruire è una rete di fiducia, non una catena di favori.

6. Gruppi di settore. Riuniscono persone legate da interessi e professioni comuni: entrare al loro interno e partecipare alle discussioni sono azioni più che consigliate. Da una parte continuerai a costruire e consolidare la tua rete professionale, dall’altra dimostrerai la validità delle competenze dichiarate e la tua passione nel seguire l’argomento.

7. Seguire le aziende. Collegarsi alle aziende è importante tanto quanto partecipare ai gruppi di settore: oltre a definire il proprio interesse professionale, sono il modo più semplice e diretto per avere tutti gli aggiornamenti ed entrare in contatto con realtà lavorative con cui vorremmo collaborare.

8. Aggiornare costantemente il profilo. Se l’ultima esperienza lavorativa pubblicata risale all’anno precedente, se non avete più aggiunto informazioni, competenze o contenuti multimediali da quando avete creato la vostra pagina LinkedIn, la probabilità che il vostro profilo sia ritenuto inutilizzato diventa pressoché una certezza.

9. Monitorare l’andamento del profilo. Linkedin offre una serie di strumenti statistici per monitorare la propria visibilità e la propria rete di contatti: attraverso messaggi, grafici, percentuali è possibile capire quante persone visitano il nostro profilo, chi sono, e con che frequenza ci visitano. Questi sono dati preziosi che ci aiutano a comprendere se la nostra pagina sta attirando il tipo di professionisti che ci aspettavamo, così da poter intervenire con un rapido cambio di rotta se i risultati ottenuti non sono quelli sperati.

10. Profilo in un’altra lingua. Grazie alla nuova interfaccia, LinkedIn ha aggiunto delle funzioni che contribuiscono a ottimizzare ulteriormente la propria pagina. Una delle novità più interessanti è la possibilità di stilare un profilo in un’altra lingua, strumento importantissimo per chi vorrebbe aprirsi anche a possibilità lavorative internazionali. Per il momento non è disponibile la traduzione automatica della propria pagina, ma le occasioni che potrebbero scaturire valgono sicuramente la fatica di dover tradurre da soli le proprie informazioni personali e professionali.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Chiara Mininni
Chiara Mininni

Guarda altri articoli