Digital detox, Airbnb lancia l’operazione “In vacanza, per davvero”

Digital detox, Airbnb lancia l’operazione “In vacanza, per davvero”
29 Maggio 11:49 2026

Quasi 1 italiano su 2 non vede l’ora di mettere da parte il telefono per godersi davvero il viaggio. In Italia si parte insieme: oltre 6 soggiorni su 10 sono con familiari o amici. Questi alcuni dei dati emersi stamattina alla media breakfast firmata Airbnb in un loft a Milano, dedicata a un nuovo modo di viaggiare, più autentico e fatto di momenti che contano davvero.

Per anni il turismo ha inseguito la connessione totale: wifi ultraveloce, smart room, esperienze sempre condivisibili. Oggi però qualcosa sta cambiando. La nuova aspirazione del viaggiatore non è più essere sempre connesso, ma riuscire – almeno per qualche giorno – a sottrarsi al rumore digitale.

A raccontare la nuova iniziativa lanciata da Airbnb è Matteo Sarzana, country manager per l’Italia, che ha presentato “In vacanza, per davvero”, nata dalla riflessione “disconnettersi per riconnettersi”, che trasforma il digital detox in un’esperienza di viaggio.

Il progetto prevede la selezione di due gruppi di viaggiatori per vivere un soggiorno completamente offline in una masseria immersa nella campagna pugliese: da una parte una famiglia multigenerazionale, dall’altra un gruppo di amici (massimo dieci persone). Cuore dell’iniziativa è un’esperienza di autentica disconnessione: due soggiorni in una dimora seicentesca nel cuore rurale del Salento, dove smartphone, laptop e notifiche restano in valigia. Ad accogliere gli ospiti sarà una masseria immersa tra uliveti, agrumeti e ampi spazi pensati per la convivialità: un grande salone, giochi da tavolo, aree relax all’aperto, una piscina privata immersa nel verde e un parco immenso dove rallentare il ritmo e riscoprire il piacere dello stare insieme. Non mancheranno i consigli delle persone del posto e un momento dedicato alla scoperta del territorio e dei sapori locali. Smartphone e social network saranno banditi per tutta la durata del soggiorno. La famiglia potrà vivere la settimana senza schermi in Salento dal 23 al 29 agosto 2026, mentre il soggiorno dedicato agli amici si terrà dall’1 al 7 settembre 2026.

Per candidarsi, famiglie e gruppi di amici, saranno chiamati a raccontare il proprio legame e perché desiderano concedersi un’esperienza di vera disconnessione. Le candidature sono aperte fino al 14 giugno su airbnb.com/invacanzaperdavvero.

LA RICERCA

Ma cosa si cerca davvero in una vacanza oggi? Nel sondaggio commissionato da Airbnb a Community Research & Analysis (effettuato tra il 23 marzo e  il 13 aprile 2026 su un campione di 1200 rispondenti, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne), coordinato dal prof. Daniele Marini, docente di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova, emerge che il 40% vuole staccare dalla routine, il 28% desidera condividere esperienze con i compagni, il 28% scoprire luoghi e tradizioni locali e il 21% vivere esperienze autentiche. E cosa rimane impresso dopo la vacanza? Per il 51% i luoghi visitati e per il 24% le persone con cui sei stato.

Ma gli italiani sono davvero pronti a lasciare da parte lo smartphone almeno in vacanza? Per il 51% del campione lo smartphone è indispensabile per orientarsi tra mappe, info locali e traduzioni. Ma esiste anche l’altra faccia della medaglia: per il 47% portare il telefono in vacanza fa sentire meno liberi e per il 62% l’uso eccessivo dello smartphone riduce la qualità della conversazione con i compagni di viaggio.

In un’epoca dominata da notifiche, scroll compulsivo e connessione permanente, la vera evasione potrebbe essere spegnere lo smartphone. Studi a livello scientifico evidenziano come l’uso abituale dei navigatori riduca la memoria spaziale e la capacità di formare mappe cognitive accurate, come ridurre l’uso di internet da smartphone migliori l’attenzione, la salute mentale e il benessere e che una vacanza senza smartphone possa essere un’esperienza terapeutica con effetti neurochimici tangibili.

«Oggi la ricerca dimostra che ridurre l’accesso a internet da smartphone favorisce attenzione, salute mentale e benessere – commenta Luca Bernardelli, psicologo e divulgatore che studia l’iperconnessione sul benessere umano, coinvolto nel progetto – Nell’era dell’Ai, la nuova vacanza di lusso è quella che ci permette di uscire, almeno per qualche giorno, dal rumore digitale incessante e di recuperare dal sovraccarico cognitivo, ritrovando esperienze sensoriali inedite, spazi di ascolto interiore e connessioni umane più autentiche».

Il progetto “In vacanza, per davvero” di Airbnb mette al centro un nuovo bisogno emergente del turismo contemporaneo: recuperare il valore delle relazioni vere, del tempo condiviso, della connessione con la natura, della ricerca di destinazioni autentiche (non solo in agosto), allontanandosi – almeno per qualche giorno – dalla tecnologia. L’operazione si inserisce in una tendenza sempre più evidente nel comparto travel. Dopo anni di iperconnessione, cresce infatti il desiderio di vivere vacanze capaci di favorire relazioni più profonde e autentiche. Non a caso gli italiani continuano a privilegiare esperienze condivise, viaggiando soprattutto in famiglia o in gruppo, più che in solitaria.

La campagna di Airbnb fotografa un’inversione culturale: la vacanza non come contenuto da postare, ma come esperienza da vivere. Non più “esserci online”, ma esserci davvero, nelle relazioni e nei luoghi.

Un desiderio che si riflette anche nei trend di viaggio osservati su Airbnb durante i periodi estivi degli ultimi sei anni, dove oltre 6 prenotazioni su 10 in Italia hanno riguardato soggiorni condivisi, segno di come partire sia sempre più associato al tempo di qualità con le persone più care.

Il bisogno di “staccare” non riguarda più soltanto il lavoro, ma investe direttamente il modo di concepire il tempo libero. La vacanza diventa così uno spazio di recupero emotivo e relazionale, in cui rallentare i ritmi, ritrovare attenzione reciproca e riconnettersi con il territorio e la natura. In questo scenario il digital detox si sta trasformando da nicchia wellness a vero e proprio trend turistico. Strutture ricettive, retreat ed esperienze immersive iniziano sempre più spesso a proporre limitazioni volontarie all’uso dei dispositivi digitali, interpretando una domanda crescente di autenticità e benessere mentale.

Con “disconnettersi per riconnettersi” Airbnb intercetta una sensibilità trasversale, soprattutto tra famiglie e gruppi di amici, ridefinendo il concetto stesso di vacanza: meno schermi, più presenza. Lontano dalle notifiche e dalla reperibilità costante, il viaggio torna alla sua dimensione originaria: creare legami, condividere tempo ed esperienze e riscoprire il valore della presenza reale. E forse, oggi, il vero lusso è proprio questo: poter essere offline.

L'Autore

Cristina Rivadossi
Cristina Rivadossi

Guarda altri articoli