Per rispetto delle leggi sui mercati digitali, i dati dei motori di ricerca vanno condivisi con terzi: è quanto richiesto dalla Commissione Ue a Google con l’invio di una lettera che contiene le misure proposte per conformarsi alla legislazione relativa al Digital Markets Act. In base a queste indicazioni Google dovrebbe consentire ai motori di ricerca di terze parti di accedere ai dati di ricerca, come i dati di posizionamento, query, clic e visualizzazione, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.
L’obiettivo delle misure è consentire ai motori di ricerca online di terzi, o “beneficiari dei dati”, di ottimizzare i loro servizi di ricerca e di contestare la posizione di Google Search.
Ancor più esplicita Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione Ue, che ha dichiarato: «La decisione dell’Unione europea stabilisce le specifiche che ci aspettiamo che Google segua per rispettare i suoi obblighi ai sensi della legge sui mercati digitali. I dati sono un input fondamentale per la ricerca online e per lo sviluppo di nuovi servizi, compresa l’Ai. L’accesso a tali dati non dovrebbe essere limitato in modo da nuocere alla concorrenza. Nei mercati in rapida evoluzione, piccoli cambiamenti possono rapidamente avere un grande impatto. Non consentiremo pratiche che rischiano di chiudere i mercati o limitare la scelta. Invitiamo ora le parti interessate a condividere le loro opinioni, in modo da poter garantire che le misure siano efficaci nella pratica e funzionino per l’intero ecosistema di ricerca».


