Ees, così non va: appello a Piantedosi

Ees, così non va: appello a Piantedosi
23 Aprile 12:01 2026

Rivedere subito l’Ees. È un appello corale quello lanciato dalle associazioni italiane del trasporto aereo – Assaeroporti, Aeroporti 2030, Iata, Ibar e Aicalf – nella lettera inviata al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per sollecitare un intervento urgente sul fronte europeo con un’immediata revisione del quadro normativo che disciplina l’Entry/Exit System.

Il nuovo sistema comunitario per la registrazione dei passeggeri extra Ue in ingresso e in uscita dall’area Schengen – ancora in piena fase di rodaggio – sta mettendo a dura prova la logistica interna delle aree aeroportuali, con interminabili code per gli imbarchi, come accaduto qualche giorno fa a Linate.

Le associazioni, che rappresentano congiuntamente gestori aeroportuali e vettori operanti in Italia, sollecitano in particolare che venga concessa agli Stati membri la possibilità di sospendere, anche totalmente, l’utilizzo del sistema in presenza di livelli di congestione tali da compromettere la regolarità delle operazioni aeroportuali.

La richiesta nasce dalle criticità operative già emerse in queste settimane con l’entrata a pieno regime dell’Ees. Nonostante la proficua collaborazione con il Viminale, che ha messo in campo tutte le azioni consentite dalla normativa per limitare quanto più possibile i problemi negli scali nazionali, gli attuali meccanismi richiedono un adeguamento in termini di flessibilità, per garantire una gestione più efficiente e fluida dei flussi dei passeggeri.

Negli aeroporti italiani ed europei si registrano infatti tempi di attesa ai controlli di frontiera fino a 3 ore, con pesanti ripercussioni sulla gestione dei flussi e sull’ordine pubblico che potrebbero aumentare durante i picchi di traffico estivo.

Tra le principali criticità segnalate, il rallentamento significativo – e in alcuni casi il blocco – degli e-gate, strumenti chiave nel processo di digitalizzazione e snellimento dei controlli di frontiera. Una situazione che rischia di compromettere l’efficienza operativa degli aeroporti proprio nei momenti di maggiore traffico.

FTO: “SERVONO TEMPI GIUSTI E APPLICAZIONE UNIFORME”

Su Ees è intervenuto anche Franco Gattinoni, presidente Fto – Federazione turismo organizzato di Confcommercio. «Condividiamo l’obiettivo dell’Entry/Exit System, ma oggi il punto è evitare che la sua attuazione scarichi nuovi problemi su passeggeri e imprese. Se l’Ees nasce come strumento europeo, deve essere applicato in modo uniforme e solo quando ci sono davvero tutte le condizioni per farlo funzionare bene».

«Anche se la procedura riguarda i viaggiatori extra-Ue – osserva ancora Gattinoni – è evidente che code e congestione finiscono per incidere sull’operatività complessiva degli aeroporti. Per Fto sarebbe inoltre controproducente che un sistema comune venga applicato in modo differenziato, fino a diventare un vantaggio competitivo tra Paesi. È una preoccupazione resa ancora più evidente dalle notizie relative alla Grecia, che ha alleggerito i controlli Ees per i viaggiatori britannici per ridurre la congestione e agevolare i flussi turistici».

«Per queste ragioni – conclude – occorre garantire tempi giusti, applicazione uniforme e tutte le condizioni necessarie per il corretto funzionamento del sistema, a partire da adeguati presidi, organizzazione efficace e piena affidabilità delle soluzioni tecnologiche adottate».

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