Effetto guerra, Airbus taglia le spese

Effetto guerra, Airbus taglia le spese
21 Maggio 10:12 2026

Un vero e proprio piano austerity è stato messo a punto dal Gruppo Airbus di fronte alle incertezze economiche generate dal conflitto in corso in Medio Oriente.

Il Gruppo ha deciso di adottare una riduzione delle “spese non essenziali” in un contesto che pesa notevolmente sull’intero settore aeronautico e sulle catene di approvvigionamento globali. Secondo un documento interno i cui contenuti sono stati riportati da Reuters, viene espressamente richiesto al management di «sospendere tutte le spese non essenziali, senza compromettere la sicurezza e la qualità. Il nostro obiettivo – sarebbe sottolineato in questa sorta di circolare interna – è ridurre questi costi del 10% rispetto al 2025».

Contattato per avere conferma dell’indiscrezione, il Gruppo Airbus non ha replicato. In termini pratici, comunque, l’indicazione è di evitare nuove spese o attività di subappalto non essenziali per le operazioni industriali e il funzionamento di Airbus. L’obiettivo è limitare il ricorso a fornitori di servizi esterni, nonché le spese relative ad attività di team building, eventi aziendali o partecipazione a conferenze e fiere. Il documento raccomanda inoltre di sospendere o non avviare nuovi progetti, a meno che non siano cruciali per l’attività aziendale, e di annullare immediatamente tutti i viaggi non essenziali.

Una misura cautelare che sembra stridere con le prospettive commerciali del produttore che alla fine di aprile ha confermato la sua rotta, ovvero l’obiettivo di consegnare un numero record di 870 aerei commerciali nel 2026. Un obiettivo ambizioso che, se raggiunto, le permetterebbe di superare il suo miglior anno di sempre, il 2019, prima della pandemia di Covid, conclusosi con 863 aerei consegnati.

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