Vacanze a tutti i costi ma accessibili: saranno più di 36 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni prevalentemente nazionali (87,6%) per una meritata vacanza estiva. È la stima tracciata da Tecnè per Federalberghi che nel consueto monitoraggio legato all’estate delinea anche le preferenze dei nostri connazionali: in agosto e settembre una netta propensione a soggiornare nelle località di mare, senza rinunciare al contatto con la natura, alle passeggiate in aree naturalistiche.
Inoltre la passione per il buon cibo, le escursioni e le gite saranno le attività predilette dalla maggioranza che tenderà a restare in zone di prossimità. Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di Paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.
«La sensazione – osserva il presidente della federazione Bernabò Bocca – è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo. Dall’indagine emerge inoltre che la sistemazione favorita è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici. Ovviamente – conclude il presidente – non possiamo dirci ‘tutti felici e contenti’, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti».
QUANTE VACANZE
Oltre un quarto dei vacanzieri (28,9%) farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale: di questi il 41,0% farà almeno un altro periodo di svago; il 35,2% ne farà due e il 15,1% farà tre periodi di vacanza tra giugno e settembre, confermando la tendenza, già in atto da tempo, a dividere in più segmenti le ferie estive. La vacanza principale durerà in media 10 giorni, le eventuali ulteriori vacanze oltre a quella principale saranno decisamente più brevi: 4,2 giorni.
L’Italia resta decisamente la meta preferita per la vacanza principale: 9 italiani su 10 – l’87,6% – sceglieranno di restare nel Bel Paese mentre il 12,4% sceglierà mete estere, prediligendo il mare in paesi vicino all’Italia (53,0%), le grandi capitali europee (19%) e i mari tropicali o le località esotiche (15%). Chi non varcherà i confini nazionali nel 75,1% dei casi opterà per il mare, nel 13,7% per la montagna, nel 4,8% per le località d’arte e nel 3,4% per i laghi.
SPESA E SISTEMAZIONI PREFERITE
La vacanza costerà nel suo complesso (includendo viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) 917 euro a persona (circa 94 euro al giorno). Le ulteriori vacanze sono più contenute dal punto di vista del costo: complessivamente 527 euro (circa 127 euro al giorno). Il volume di affari sarà di 43 miliardi di euro. Giugno contribuirà per circa 11,5 miliardi, luglio per 12,9 miliardi, agosto per 16,5 miliardi e settembre per 2,1 miliardi di euro.
La spesa per le vacanze si spalma su tutte le componenti della filiera turistica. Il 28,7% del budget di chi va in vacanza è destinato ai pasti (colazioni, pranzi e cene), il 23,4% al pernottamento, il 21,8% alle spese di viaggio, l’11,3% allo shopping e il 14,8% per tutte le altre spese (divertimenti, escursioni e gite).
Tra le tipologie di alloggio scelte dagli italiani per trascorrere le vacanze, la preferenza va all’albergo e al villaggio turistico (30,6%). Segue a stretto giro la casa di parenti e amici (28,6%), con a seguire la casa di proprietà (11,9%), il B&B (7,8%), il campeggio (6,8%), l’affitto breve (5,1%), il residence (4,7%) e l’agriturismo (2,6%). E in merito alle prenotazioni, il 41,4% prenoterà il proprio soggiorno contattando direttamente la struttura o utilizzando il suo sito internet. Tre italiani su 4 (74,4%) hanno prenotato con un anticipo da uno a due mesi.


