Tocca i 17 milioni di euro il volume complessivo delle vendite di attività vendute da Freedome, la nota piattaforma specializzata nell’outdoor. Un risultato che – sommato alle vendite degli altri anni operativi – fa registrare un totale cumulato che supera i 40 milioni dalla fondazione della piattaforma. Una crescita confermata da un tasso di crescita annuale dell’80% nel periodo 2021-2025 e trainata in larga parte dall’autofinanziamento. Un risultato che dimostra la scalabilità di un modello capace di integrare la digitalizzazione di un mercato frammentato con la generazione di valore per le economie locali, facilitando l’accesso a esperienze all’aria aperta, svolte in gruppo e a stretto contatto con la natura, per un tempo libero sempre più autentico e “fuori dal comune”.
A sostenere questa traiettoria, una base utenti in espansione: 270mila esperienze vendute nel 2025, per un totale di 600mila esperienze dalla fondazione. Risultati che premiano anche un forte potenziamento dell’offerta in Freedome: attualmente il catalogo conta 7mila attività selezionate distribuite su una rete di 2mila operatori professionali.
Il 2025 ha però rappresentato qualcosa di più di un’accelerazione commerciale, perché Freedome ha avviato un processo di ridefinizione identitaria, evolvendo da marketplace di attività outdoor a brand con una voce precisa: diretta, ironica, capace di intercettare chi cerca nel tempo libero qualcosa di più autentico e meno prevedibile. Una trasformazione avvenuta di pari passo con l’ampliamento dell’offerta di 1.500 nuove attività: accanto alle esperienze outdoor tradizionali, la piattaforma ha introdotto soggiorni esperienziali, percorsi spa e benessere, degustazioni, attività con animali e laboratori esperienziali. Una crescita che intercetta una domanda sempre più orientata verso esperienze immersive e personalizzate.
Tra i trend più rilevanti dell’anno analizzato a consuntivo, emerge proprio il boom delle degustazioni, soprattutto quando integrate in contesti rurali. Le esperienze più richieste nel 2025 si confermano anche le escursioni in barca e le passeggiate a cavallo o con alpaca, con Lombardia, Piemonte e Lazio tra le regioni più dinamiche.
Al centro del modello Freedome rimane una vocazione precisa: generare valore economico per i territori, con un’attenzione particolare alle aree rurali e interne che i flussi turistici tradizionali tendono a non intercettare. In qualità di società benefit, l’azienda ha rafforzato la propria rete di operatori partner nel 2025, con una forte presenza anche nelle aree interne. Tra l’altro il 2025 ha segnato pure l’avvio del percorso di internazionalizzazione. A metà anno l’azienda ha fatto il suo ingresso in Spagna, costruendo un primo team dedicato di sei professionisti – tra sales, content e customer care – e registrando oltre 3mila ordini nei primi mesi di attività.
«Il 2025 è stato per noi un anno significativo – ha evidenziato Michele Mezzanzanica, cofounder di Freedome – Perché abbiamo lavorato intensamente all’ampliamento del catalogo esperienze e del team, investendo contestualmente in tecnologia per rendere la nostra piattaforma sempre più performante. Questo percorso, insieme al rinnovato posizionamento strategico del brand, ci ha permesso di consolidare la nostra presenza in Italia e avviare con successo l’espansione nel mercato spagnolo. Guardando al 2026, puntiamo a consolidare ulteriormente la nostra presenza sul mercato domestico e proseguire il percorso di crescita internazionale, con l’obiettivo di affermarci come player di riferimento nell’outdoor per il Sud Europa».
Sul fronte dell’organico, infine, l’azienda ha investito e sta continuando a investire nel team, arrivato ora a 50 addetti nel 2025, con nuove assunzioni nelle aree Marketing, Tech e Customer Care. Un percorso che – assicurano i vertici della piattaforma – proseguirà anche nel 2026, con un ulteriore rafforzamento del comparto tecnologico.


