Braccia incrociate fino al 6 settembre. Lo sciopero degli assistenti di volo di French Bee, inizialmente previsto per sette giorni a partire dal 27 agosto, è stato ufficialmente prorogato, a causa della mancata conclusione delle trattative con la direzione.
Il gruppo sindacale congiunto, composto da Snpnc-Fo e Cgt, ha depositato un nuovo preavviso di mobilitazione sabato scorso, che copre il periodo da martedì 1° settembre alle 00:01 a domenica 6 settembre alle 23:59. Il braccio di ferro prosegue.
I sindacati – scrive L’Echo Touristique – giustificano la decisione con la mancanza di apertura al dialogo da parte della direzione generale, guidata da Marc-Antoine Blondeau: “Non è stata tesa alcuna mano ai dipendenti e non sono state avviate trattative per cercare di risolvere questa crisi sociale”, ha denunciato la delegazione in una lettera inviata al dirigente il 29 agosto.
Al centro delle loro rivendicazioni gli aumenti salariali, ma soprattutto il peggioramento della programmazione dei voli. Le sigle denunciano la cronica instabilità operativa, i cambiamenti di orario in extremis e i periodi di riposo insufficienti durante gli scali e tra i turni. La situazione, sostengono, genera più fatica e incide sulla vita privata degli equipaggi.
Per mantenere la programmazione di voli verso il Nord America, l’Oceano Indiano e la Polinesia, French Bee ha noleggiato aerei con equipaggio dalla compagnia spagnola Wamos Air. Una strategia duramente biasimata dal sindacato Snpnc-Fo: “Tanta energia e risorse vengono impiegate per limitare le conseguenze dello sciopero, mentre non si cerca una soluzione con i rappresentanti dei lavoratori per porre fine al conflitto”.
Nella loro lettera alla direzione, i rappresentanti dei lavoratori hanno criticato anche le comunicazioni interne che esprimevano preoccupazioni sulla sostenibilità a lungo termine dell’azienda: “Dichiarazioni particolarmente allarmanti attribuiscono ai dipendenti la responsabilità delle conseguenze economiche dello sciopero, arrivando persino a sollevare dubbi sul futuro stesso dell’azienda. Molti dipendenti percepiscono queste dichiarazioni come una pressione sul loro diritto di sciopero”.
Nel 2025 French Bee, con una flotta di sei Airbus A350 in partenza da Parigi-Orly, ha trasportato 1,2 milioni di passeggeri, generando un fatturato di 494 milioni di euro e registrando una perdita netta di 7 milioni di euro.
I sindacati si dichiarano pronti a riprendere le trattative in qualsiasi momento: “Non siamo avversari di French Bee. Siamo French Bee“.


