Jeff Bezos mette in pausa il turismo spaziale e punta alla Luna

Jeff Bezos mette in pausa il turismo spaziale e punta alla Luna
11 Febbraio 19:06 2026

Jeff Bezos vuole la Luna. Il multimiliardario proprietario di Blue Origin ha annunciato la sospensione delle sue attività di turismo spaziale per almeno due anni per concentrarsi sulla Luna.

A spingerlo la voglia di competere con il suo grande concorrente Elon Musk che con Space X è già entrato nel programma della nasa Artemis III che prevede il ritorno degli americani sulla Luna.

L’obiettivo dell’eccentrico riccone è chiaro: concentrare risorse, personale e competenze sullo sviluppo delle capacità necessarie per competere al meglio con il suo “nemico” e allunare prima di lui con il suo Blue Moon.

MANDARE I RICCHI IN ORBITA

L’azienda di Jeff Bezos dal 2021 propone a ricchi turisti e celebrità di provare il brivido di volare per qualche minuto nello spazio a bordo del suo piccolo razzo New Shepard.

Tra gli ospiti speciali, in tutto sono stati 98 i fortunati a poterselo permettere, anche la sua futura moglie Lauren Sanchez e la cantante Katy Perry che, qualche mese prima del faraonico matrimonio dell’imprenditore a Venezia, per festeggiare l’addio al nubilato, avevano scelto di brindare con un gruppo di amiche in orbita.

Ora, a poco più di una settimana dal 38° volo del programma New Shepard, è arrivato il colpo di scena di Blue Origin che ne ha annunciato la sospensione per onorare al meglio un contratto da 3,4 miliardi di dollari chiuso con il governo americano per sviluppare e fornire un lander per l’allunaggio degli astronauti con la missione Artemis.

I due multimiliardari americani erano stati incaricati già diversi anni fa di sviluppare ciascuno un progetto per l’allunaggio: Musk per la prima missione di ritorno sulla superficie lunare e Bezos per un volo successivo.

MUSK IN RITARDO, CAMBIO DI PROGRAMMA

Di fronte ai ritardi di sviluppo accumulati da SpaceX, la Nasa ha pubblicamente annunciato di rilanciare una gara d’appalto per scegliere chi sarà ad accompagnare il primo equipaggio che tornerà sulla Luna, un’opportunità che Blue Origin intende cogliere prima del suo grande rivale.

L’argomento è tanto più importante in quanto l’amministrazione Trump fa pressione per accelerare lo svolgimento di queste missioni lunari per anticipare anche la Cina che prevede di inviare uomini sulla Luna entro il 2030.

La prima missione con equipaggio del programma, Artemide II, dovrebbe decollare nelle prossime settimane e costituirà il primo volo con equipaggio intorno alla Luna in più di 50 anni.

Ma, per l’allunaggio vero e proprio bisognerà aspettare che il programma Artemide III sia pronto, condizionato come è dai progressi di mister Musk e di mister Bezos, o magari, chissà, a spuntarla a sorpresa potrebbe essere un nuovo concorrente.

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Carla Villani
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