L’anno d’oro di Aeroporti di Roma: sfiorati i 49 milioni di passeggeri

09 Gennaio 12:41 2019 Stampa questo articolo

Anno record per Aeroporti di Roma che ha chiuso il 2018 con quasi 49 milioni di passeggeri transitati nei due scali della Capitale (Ciampino e Fiumicino), di cui 43 milioni nello scalo internazionale Leonardo Da Vinci pari ad un incremento del +4,9%.

A contribuire maggiormente alla perfomance del principale aeroporto della capitale, il traffico di lungo raggio salito del 14,4%. Dati che consolidano il primato nazionale del sistema aeroportuale al primo posto in Italia per volumi di traffico.

Un anno da incorniciare per il Leonardo da Vinci, dunque, che ha visto anche l’ingresso di  di sei nuove compagnie aeree internazionali: tra queste Latam con nuovi collegamenti verso il Brasile, e Pobeda con una nuova offerta di voli per la Russia.

Allo stesso tempo è stato ampliato il numero di destinazioni internazionali collegate direttamente dall’aeroporto di Fiumicino aggiungendone sei nuove, tra le quali  San Francisco, Johannesburg oltre ai significativi incrementi dei collegamenti diretti con Canton.

«I risultati ottenuti  dal sistema aeroportuale romano – ha dichiarato Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia, la holding capofila di Adr – confermano la validità del percorso intrapreso di ricerca dell’eccellenza nei servizi forniti a passeggeri e compagnie. E l’efficacia dell’attività di promozione globale dello scalo e della destinazione Roma, per dare un contributo alla competitività del sistema Italia».

Gli ha fatto eco Ugo De Carolis, amministratore delegato di Adr che ha aggiunto: «Le ottime performance registrate nel 2018  pongono lo scalo di Fiumicino come uno degli hub di riferimento sempre più apprezzato dalla clientela asiatica e americana. Con particolare riferimento alla Greater China, lo scalo di Fiumicino si conferma uno dei principali gateway in Europa, grazie alle 10 destinazioni direttamente collegate con il gigante asiatico».

Tra le crescite più rilevanti spiccano quelle dei principali bacini di traffico internazionale del Sudamerica (+24,4% rispetto al 2017)  e del Nord America (Stati Uniti e Canada) aumentato del 16,3%.

Particolarmente rilevante anche il trend con l’Estremo Oriente che segna nel 2018 un aumento del 15,2% dei passeggeri rispetto all’anno precedente, anche grazie all’utilizzo di nuovi e più grandi aeromobili da parte dei vettori cinesi come Air China, Hainan e China Airlines. In aumento anche il mercato internazionale di breve e medio raggio, che ha fatto registrare una crescita del 4% nel 2018, superando i 21 milioni di passeggeri.

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