Ritorno di fiamma per il last minute. I dati di Expedia Group (gennaio-marzo 2026) rivelano che nel 2026 è aumentata la tendenza dei viaggiatori a spostarsi verso finestre di prenotazione più brevi e a organizzare i viaggi a ridosso della data di partenza rispetto a un anno fa.
RISULTATI PRINCIPALI
A livello globale, le ricerche nella finestra di prenotazione tra 7 e 13 giorni sono aumentate del 25% su base annua. Gli incrementi più significativi in questa finestra a breve termine si sono registrati in America Latina (+30%), Nord America (+25%) e Asia Pacifico (+25%).
Una domanda influenzata anche dai viaggi legati a eventi specifici, come i Mondiali di calcio: le ricerche verso Stati Uniti e Canada per questa estate sono aumentate del 10% su base annua, quelle verso il Messico del 15%.
I dati indicano un panorama delle prenotazioni più dinamico e meno prevedibile per il 2026, in cui i viaggiatori reagiscono a eventi specifici, disagi regionali e livelli di fiducia in continua evoluzione, anziché seguire un unico modello di pianificazione prestabilito.
Per gli agenti di viaggi questo significa essere pronti a intercettare la domanda con breve preavviso, proponendo tariffe competitive e un’ampia offerta, con la capacità di agire rapidamente quando i clienti sono pronti a prenotare.
«La pianificazione dei viaggi sta diventando più flessibile – sottolinea Robin Lawther, vicepresidente di Expedia Taap and Business Development – molte persone aspettano più a lungo prima di prenotare e reagiscono in modo più diretto a eventi, prezzi e cambiamenti di circostanze».
«Per gli agenti di viaggi – osserva ancora – questa tendenza rappresenta una chiara opportunità per offrire valore nel momento giusto, soprattutto grazie alla capacità di Expedia Taap di supportare la domanda last minute, aiutando i clienti ad agire rapidamente, orientarsi con sicurezza tra le diverse opzioni e trovare il viaggio ideale anche con una finestra di prenotazione più breve».



