Lazio, cresce la richiesta di professioni “ibride” nel turismo

Lazio, cresce la richiesta di professioni “ibride” nel turismo
11 Maggio 07:47 2026

Anche per il turismo è arrivato il tempo delle professioniibride“. È uno dei rilievi più interessanti emersi dalle tre ricerche realizzate dall’Ebtl, Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, in collaborazione con l’Università Roma Tre e presentate in occasione della firma del protocollo d’intesa Ebtl-Roma Capitale, finalizzato a rafforzare le politiche per il lavoro e la formazione professionale nel settore turistico.

Un accordo cruciale per accompagnare l’intero comparto verso le nuove frontiere imposte dal mercato: il turismo del futuro richiederà figure trasversali, capaci di muoversi tra accoglienza, tecnologie digitali, analisi dei dati, sostenibilità e progettazione dell’esperienza. E lo scenario che si prospetta è quantomai promettente: secondo le ricerche Ebtl, la domanda di lavoro appare in evoluzione, con il 41% delle professioni del comparto destinato a crescere, mentre il 34% è in progressivo declino. A fare la differenza saranno soprattutto competenze digitali, relazionali e organizzative

Da qui nuove competenze e non solo specializzazioni: il mercato premierà profili capaci di integrare conoscenze tecniche, capacità relazionali, uso dei dati e attenzione alla sostenibilità.

Ecco perché il messaggio forte che arriva da questi monitoraggi è che tutta la formazione è da ripensare: non bastano più percorsi rigidi e standardizzati. Servono modelli formativi più flessibili, integrati e personalizzati, capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato anche grazie al supporto dell’intelligenza artificiale.

«Roma sta vivendo un boom turistico senza precedenti – ha sottolineato Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, formazione e lavoro – e il comparto è uno dei motori trainanti dell’economia cittadina, rivelandosi una straordinaria occasione di crescita e sviluppo. Ma affinché questa crescita si traduca in benessere diffuso, deve essere redistribuita: è fondamentale generare più diritti, più tutele, lavoro stabile e salari dignitosi. Il protocollo sottoscritto va esattamente in questa direzione: promuovere lavoro di qualità, contrastare precarietà e il dumping contrattuale, valorizzare professionalità e competenze, costruendo un modello di sviluppo turistico sostenibile e giusto».

Dello stesso tenore il commento del presidente di Ebtl, Tommaso Tanzilli: «Questo protocollo d’intesa amplia e rafforza la nostra strategia di collaborazione con le istituzioni territoriali in ambito di occupazione e formazione qualificata: alla costante crescita dei flussi turistici è oggi necessario far corrispondere un innalzamento qualitativo dei servizi. La tutela dei lavoratori nell’ottica del buon lavoro, d’altronde, può essere assicurata solo da contratti collettivi che offrano garanzie certe agli occupati, quali quelli sottoscritti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative».

Legittima soddisfazione espressa dall’assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda, Alessandro Onorato: «Con questo protocollo vogliamo rafforzare le competenze e favorire l’inserimento lavorativo in un settore che sta registrando numeri record. Non è una casualità, ma il frutto del nostro lavoro e di una strategia precisa per valorizzarlo».

«Il turismo – rileva Onorato – è una risorsa fondamentale per tutti, con 13,3 miliardi di euro di indotto nel 2024 secondo il Sole 24 Ore, e occupazionale. Nell’ultimo triennio l’occupazione nel settore a Roma è aumentata del 5,5% di anno in anno, mentre nel triennio prima del Covid l’aumento era dell’1,9%. Vogliamo però che questi posti di lavoro siano sempre più qualificati e pagati, per questo stiamo creando le condizioni affinché sempre più imprenditori possano investire a Roma: è l’unica possibilità di sviluppo e di un miglioramento salariale, al contrario della decrescita felice».

L'Autore