Si avvicina una data di fuoco per il trasporto aereo: domenica 5 luglio si profilano ritardi e cancellazioni a causa di uno sciopero che coinvolgerà a catena compagnie, società di handling, servizi aeroportuali e la sicurezza. A pagare dazio tra i 35.000 e i 45.000 passeggeri, secondo un’analisi di AirAdvisor, basata sul traffico aereo programmato.
Sul sito del ministero dei Trasporti il calendario completo degli scioperi di luglio.
Nello specifico, Cub Trasporti ha indetto un’agitazione nazionale di 24 ore in tutto il Paese del personale addetto ai servizi di assistenza a terra, al rifornimento degli aeromobili e alla gestione dei bagagli.
Inoltre, sciopero dei controllori del traffico aereo di Enav all’aeroporto di Milano Malpensa e al Centro di Controllo d’Area di Milano, che gestisce lo spazio aereo del Nord Italia.
A Malpensa le astensioni dal lavoro saranno due: una di 24 ore, dalle 00.01 alle 24.00, e una di quattro ore, dalle 13 alle 17. Nello stesso scalo incrocerà le braccia per quattro ore anche il personale FedEx, in programma dalle 14 alle 18.
Sempre il 5 luglio si fermeranno per l’intera giornata, dalle 00.00 alle 23.59, i lavoratori delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell’handling, sia quelle associate ad Assohandlers sia quelle non aderenti. Possibili ripercussioni anche sui voli easyJet, a causa della protesta nazionale di 24 ore del personale navigante.
Stop di 8 ore (dalle 10:00 alle 18:00) anche Adr Security di a Roma Fiumicino e Roma Ciampino. Previsti disagi anche all’aeroporto di Catania Fontanarossa, dove il personale di Asc Handling si fermerà per quattro ore, dalle 14 alle 18.
Il settore tornerà sotto pressione il 21 luglio, quando i lavoratori delle società Alha e Mle-Bcube, attive a Malpensa, hanno proclamato una mobilitazione di 24 ore che potrebbe incidere sulle operazioni aeroportuali.
«Quando a scioperare sono gli addetti ai servizi di assistenza a terra o i controllori del traffico aereo – precisa Anton Radchenko, avvocato specializzato in diritto aeronautico e ceo di AirAdvisor – la compagnia aerea non è responsabile dell’interruzione del servizio, quindi la compensazione forfettaria non scatta automaticamente. Questo non significa che i passeggeri non abbiano alcun diritto: le compagnie aeree restano tenute a offrire un rimborso o una soluzione di viaggio alternativa, oltre a pasti e sistemazione alberghiera in caso di pernottamento. L’errore più comune è accettare un voucher e rinunciare ai propri diritti senza aver prima verificato ciò a cui si ha effettivamente diritto».



