Voli Medio Oriente: allerta Easa fino al 1° luglio

Voli Medio Oriente: allerta Easa fino al 1° luglio
24 Giugno 15:15 2026

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea ha esteso fino al primo luglio l’avviso alle compagnie aeree di non operare in Medio Oriente. Nell’ultimo bollettino informativo sulle zone di conflitto (Czib) dell’Easa si raccomanda alle compagnie aeree di “evitare lo spazio aereo di Iran, Iraq, Bahrein, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, poiché persiste uno stato di elevata tensione“. A riportare la notizia il portale spagnolo Hosteltur.

Nei giorni scorsi la Farnesina ha rimosso dall’homepage del sito Viaggiare Sicuri il Focus Golfo, dove prima campeggiava lo sconsiglio per tutta l’area.

LA NOTA DELL’EASA

A seguito del memorandum d’intesa, firmato da Stati Uniti e Iran per estendere il cessate il fuoco di altri 60 giorni, “la situazione – osserva ancora l’Easa – è passata da un conflitto attivo e intenso, con un elevato numero di incidenti armati, a uno stato di maggiore tensione, caratterizzato da incidenti militari limitati, sporadici e localizzati. Restano però possibili violazioni isolate del cessate il fuoco tra Usa e Iran, soprattutto nello Stretto di Hormuz e nello spazio aereo circostante”.

L’agenzia quindi avverte che “sebbene il livello generale di rischio nella regione sia diminuito, la sostenibilità a lungo termine del cessate il fuoco rimane incerta e sussiste la possibilità di una rapida escalation. Pertanto, è essenziale mantenere un monitoraggio costante e valutazioni del rischio aggiornate per garantire la sicurezza dei voli. Qualora l’attuale tregua dovesse interrompersi, i suddetti spazi aerei potrebbero essere esposti a minacce imminenti”.

Inoltre, l’Easa sostiene che, sebbene i rischi per gli aerei che operano nella zona possano essere ridotti “con una gestione proattiva dello spazio aereo e misure di emergenza, tali misure di mitigazione sono meno efficaci nell’affrontare i rischi che interessano le infrastrutture aeronautiche a terra“.

Inoltre, considerando il persistente livello di tensione e la possibilità di ulteriori azioni militari, l’agenzia avverte che l’Iran mantiene un elevato stato di allerta per la sua aeronautica e le unità di difesa aerea in tutto il Paese, mentre lo spazio aereo iracheno continua a essere interessato da ripetuti attacchi iraniani e dalle continue attività di attori non statali violenti, in particolare gruppi militanti sostenuti dall’Iran”.

Nella parte finale del comunicato si sottolinea come “nonostante il fragile cessate il fuoco attualmente in vigore tra Israele e Hezbollah, rimane la possibilità di attività militari che interessino lo spazio aereo libanese“.

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