Mauritius, obiettivo 1,4 milioni di visitatori nel 2023

25 Gennaio 13:43 2023 Stampa questo articolo

Un milione di prenotazioni da gennaio 2022 ad oggi è il traguardo record nel post pandemia raggiunto da Mauritius. Questo risultato avvalora l’iniziativa di marketing promossa dal vice primo ministro Louis Steven Obeegadoo, di Mtpa (Mauritius Tourism Promotion Authority) e dal settore privato.

L’isola continua, dunque, a dimostrarsi resiliente e resta al centro dell’attenzione dei viaggiatori. Il turismo rappresenta circa il 24% del Pil nazionale e il governo ha fissato l’obiettivo di 1,4 milioni di visitatori per l’anno solare 2023.

«È un risultato raggiunto con il contributo di tutti i nostri partner del settore ricettivo – ha commentato Arvind Bundhun, direttore di Mtpa – Che con un duro lavoro e dedizione hanno aiutato Mauritius a raggiungere il grande traguardo di un milione di visitatori, nonostante tutte le sfide che abbiamo dovuto affrontare. Questa è la prova che quando lavoriamo tutti insieme possiamo affrontare qualsiasi sfida».

Ora che il settore del turismo non ha più restrizioni, Mauritius intende riposizionarsi come una delle destinazioni più popolari al mondo per viaggi leisure, business e a lunga permanenza, inclusi i viaggi dei nomadi digitali. Un successo importante del 2022 è stato il lancio del programma Premium Visa per attrarre, appunto, i nomadi digitali, sempre più in aumento: sono stati rilasciati mille visti nel corso dell’anno.

«Mauritius – ha aggiunto Bundhun – si trova in una posizione unica per trarre vantaggio dalla crescente domanda di vacanze sostenibili e rispettose nei confronti dell’ambiente, oltre a venire incontro al desiderio di scoprire destinazioni con un forte fascino storico, culturale e naturale. Oltre a essere una delle principali destinazioni per le vacanze di lusso al mondo, Mauritius è una delle località più adatte per gli affari e gli investimenti. Ora puntiamo a più di un milione di visitatori nel 2023 e siamo impazienti di raggiungere gli obiettivi impegnativi che ci siamo prefissati».

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