Rimborsi, Fiavet chiede il fondo di garanzia nazionale
Interviene anche Fiavet sulla decisione dell’Antitrust relativa ai voucher e invoca un fondo di garanzia nazionale che contempli il meccanismo dello strumento. In particolare la presidente della federazione, Ivana Jelinic, osserva: «Era prevedibile che se alla scadenza il voucher non fosse stato utilizzato doveva esserci il rimborso: d’altra parte se non hai usufruito di un servizio già pagato si deve mettere in conto questa ipotesi».
«Ora ciò che sfugge alle autorità è che a rendere oggi poco praticabile questa eventualità è proprio l’eccezionalità dell’emergenza, che di fatto ha azzerato tutte le fruizioni dei pacchetti turistici da marzo a maggio, così come ha azzerato i ricavi delle adv e la loro liquidità», prosegue Jelinic.
Da qui la proposta di Fiavet: «A questo punto occorrerebbe fare un ragionamento allargato in un contesto europeo perché la stessa Commissione Ue, nel confermare che ad oggi non c’è alcuna infrazione aperta relativa a questa vicenda dei voucher in Italia, ha comunque caldeggiato un nuovo approccio al problema risollevando la questione del fondo di garanzia nazionale. E su questo tema Fiavet aveva già ipotizzato l’opzione del voucher perché nessun fondo ne contempla l’utilizzo, e la è stata anche molto esplicita al riguardo evidenziando che gli stati membri dovrebbero dotarsi di fondi nazionali che possano garantire misure per mettere in sicurezza il comparto».
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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