Roma perde l’Expo e si “consola” con l’overtourism

Roma perde l’Expo e si “consola” con l’overtourism
12 Dicembre 07:00 2023 Stampa questo articolo

Nuovo lusinghiero record per Roma, che chiuderà l’anno con un +30% di arrivi turistici stimato durante il periodo natalizio: è il dato più eclatante di una serie di rilevamenti dell’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio resi noti nel corso del tradizionale incontro di fine anno del consiglio direttivo di Federalberghi Roma, cui hanno preso parte anche l’assessore al Turismo, Grandi eventi, Sport e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato e il presidente della XII Commissione permanente Turismo, Moda e Relazioni internazionali di Roma Capitale Mariano Angelucci.

Buone performance, anche se più contenute, previste anche per il periodo di Capodanno con una crescita dovrebbe attestarsi su un +20% di arrivi rispetto al 2023, al netto delle prenotazioni che saranno effettuate nei prossimi giorni e delle eventuali disdette.

Il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli ha commentato l’andamento turistico del 2023 della Capitale sottolineandone gli aspetti positivi, ma rilevando anche il persistere di alcune decisive criticità: «In termini di numeri non possiamo che essere soddisfatti, Roma ha confermato un trend di forte attrattività grazie all’impegno dell’amministrazione, e in particolare, dell’assessorato al Turismo, nel proporre un costante flusso di nuove occasioni di visita con il susseguirsi di eventi di richiamo. Inoltre, le aperture di nuove e prestigiose strutture alberghiere stanno contribuendo a innalzare il livello complessivo dell’offerta».

D’altro canto, ha aggiunto Roscioli, «dobbiamo registrare il persistere di alcune ombre e ciò al netto dalla brutta sconfitta dell’Expo 2030, manifestazione che avrebbe contribuito a cambiare il volto stesso di Roma, oltre che a realizzare un indotto turistico notevolissimo, se fossimo riusciti ad aggiudicarcela. Mi riferisco, oltre che all’inopinato aumento del contributo di soggiorno di qualche mese fa, che ha penalizzato la nostra ritrovata capacità competitiva sul piano internazionale, anche alle situazioni attualmente pendenti, da chiarire quanto prima, che allo stesso contributo di soggiorno si sono recentemente connesse. Infine la regolamentazione degli affitti brevi, la cui normativa tarda ad arrivare e per di più appare ispirata a un approccio fin troppo timido e permissivo verso un fenomeno che contiene gravissime sacche di irregolarità fiscale e altera in termini molto concreti la stessa lealtà del mercato».

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