Una limitazione temporanea alla vendita di biglietti integrati internazionali con coincidenze. Il provvedimento varato da Sncf Connect, che penalizza anche i collegamenti tra Italia e Francia, richiede due titoli di viaggio separati, come riferisce il portale Hosteltur.
In sostanza, la compagnia ferroviaria francese ha rimosso dal proprio sistema la possibilità di acquistare in un’unica soluzione itinerari complessi che prevedono trasbordi.
La piattaforma stessa cita come esempio la tratta Parigi-Madrid: Parigi-Barcellona è prenotabile tramite la compagnia, mentre Barcellona-Madrid deve essere acquistata sul sito dell’operatore locale.
Il problema, quindi, si verifica quando un viaggio richiede una coincidenza e il sistema non offre l’itinerario completo in un’unica prenotazione. In questi casi la compagnia consiglia di prenotare prima la tratta dalla Francia verso una città di confine o verso il punto di interscambio, per poi completare il resto del viaggio separatamente.
La limitazione non riguarda invece i collegamenti internazionali diretti tra la Francia e altri Paesi, di cui Sncf Connect conferma la disponibilità.
Sncf Connect non specifica i motivi della limitazione né indica una data per la ripresa della vendita di biglietti integrati per questi collegamenti. L’azienda consiglia agli utenti di scegliere una delle soluzioni di viaggio presenti nella “ricerca” qualora il proprio itinerario non compaia nell’elenco.
Ma la Spagna, come detto, non è l’unico mercato interessato. La pagina di assistenza di Sncf Connect segnala restrizioni analoghe per Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, dove alcune tratte interne non sono disponibili all’interno di un’unica prenotazione internazionale.
Le conseguenze per l’Italia
I disagi, quindi, riguardano anche chi parte dall’Italia, che deve acquistare separatamente i singoli biglietti per ogni segmento del viaggio. E qui sorge un problema: senza il “biglietto unico” i passeggeri perdono i diritti di protezione europea (come il rimborso o la riprogrammazione gratuita) in caso di ritardo del primo treno e conseguente perdita della coincidenza.
Allo stato dell’arte, dunque, le agenzie di viaggi e i passeggeri italiani si trovano a gestire una situazione complessa. I collegamenti verso la Francia (come i Tgv Milano-Torino-Parigi) non possono più essere integrati con i treni regionali o l’alta velocità interna.
Inoltre, acquistare biglietti separati aumenta il rischio economico per i viaggiatori in caso di disservizi lungo la rete.
Senza dimenticare che questa limitazione arriva in un momento di forte attrito burocratico e regolatorio tra Sncf (che punta a espandersi sul mercato dell’alta velocità italiana) e le autorità dei trasporti italiane (Art e Agcm)


