Hyatt Hotels Corporation (Nyse: H) sbarca in Italia e annuncia l’apertura di Thompson Rome, un hotel di 69 camere di proprietà e in gestione a Ag Group e Rossifin Group.
Situato in via delle Botteghe Oscure, all’interno di un edificio iconico reinterpretato in chiave contemporanea, la struttura si trova a pochi passi da Piazza Venezia e a breve distanza dal Foro Romano, dal Pantheon e dal Colosseo. La ricca storia dell’edificio unisce in un perfetto mix una visione contemporanea dell’arte, del design e della ristorazione.
L’identità di Thompson Rome nasce dal carattere architettonico dell’edificio degli anni 40 che lo ospita e dalla storia di una delle strade più significative della città, legata anche alla storia politica italiana del secondo dopoguerra.
Il restyling
Nel corso della ristrutturazione sono stati restaurati gli elementi architettonici originali, tra cui una scenografica scala in marmo. I lavori hanno inoltre riportato alla luce una parete scultorea e una pavimentazione intarsiata dell’artista italiano Gio Pomodoro: entrambe le opere sono state conservate e hanno ritrovato un ruolo di primo piano negli spazi dell’hotel.
Arredi realizzati su misura, finiture curate e materiali di pregio naturali rappresentano una lettura contemporanea della storia dell’edificio.
«Roma ha un’identità così forte che abbiamo voluto partire proprio dalla città per dare forma a Thompson Rome – ha spiegato Amar Lalvani, chief creative officer di Hyatt Corporation e president & creative director di The Lifestyle Group, Hyatt – L’edificio, il quartiere che lo ospita, la cucina, le persone e le abitudini dei romani hanno contribuito a definire l’anima dell’hotel. Volevamo creare un Thompson che si sentisse a casa, un luogo che i viaggiatori desiderano scoprire e nel quale i romani abbiano voglia di tornare».
«Roma si scopre con il tempo, attraverso i quartieri, l’arte e, soprattutto, le persone. Vogliamo che, fin dal loro arrivo a Thompson Rome, gli ospiti entrino in contatto con questo volto della città –ha sottolineato Arturo Gomez, general manager dell’hotel – Scoprire le opere esposte nei vari spazi dell’hotel, condividere un aperitivo in compagnia sul rooftop o vivere un’esperienza consigliata dal nostro team: ci auguriamo che ognuna di queste occasioni possa diventare il punto di partenza ideale per conoscere Roma in modo più personale».

Tra arte e cultura
Il programma artistico di Thompson Rome mette in dialogo la storia del luogo con l’arte contemporanea.
L’hotel sorge nei pressi dell’antica Crypta Balbi, testimonianza della stratificazione urbana di Roma, in una zona che nei secoli ha preso forma grazie al passaggio e agli scambi di mercanti, pellegrini, artisti, studiosi e viaggiatori provenienti da tutta l’area mediterranea e dall’Europa.
La collezione custodita nell’hotel comprende opere di artisti legati alla Scuola Romana e alla Scuola di Piazza del Popolo, accanto a lavori contemporanei che riflettono la storica apertura culturale di Roma e le influenze internazionali che l’hanno attraversata.
Le opere, esposte negli spazi comuni e nelle camere, sono parte integrante dell’esperienza degli ospiti e collegano la memoria del luogo alla creatività della Roma contemporanea.
Una residenza reinterpretata in chiave contemporanea
Le 69 camere e suite sono avvolte da un’atmosfera tipica di una residenza romana contemporanea che prende forma attraverso l’uso di materiali naturali dalle tonalità calde, arredi su misura e dettagli discreti.
Le 20 suite rappresentano quasi un terzo delle sistemazioni disponibili e comprendono Junior Suite, Suite con patio o terrazza e la Thompson Suite di 104 metri quadrati, oltre la terrazza di 19 metri quadri.
Le camere offrono un ambiente raccolto e raffinato, pensato per creare un contrasto con il ritmo frenetico della città. Da alcune sistemazioni si ammirano i tetti storici e i monumenti di Roma. Diverse camere hanno balconi affacciati su via delle Botteghe Oscure; altre dispongono di patii privati rivolti verso gli edifici storici della città.
Tra gastronomia e rooftop
Tre spazi distinti scandiscono l’offerta gastronomica di Thompson Rome, dall’espresso del mattino ai pranzi da assaporare con calma, fino all’aperitivo, dalla cena ai drink con vista sulla Città Eterna.
Al Lyve Restaurant, l’executive chef Fabio Fioravanti interpreta in chiave mediterranea contemporanea ingredienti e tradizioni delle coste francesi, italiane e non solo.
Il menù riserva un ruolo centrale ai piatti di pesce, offrendo una selezione di pescato e crostacei del Mediterraneo e piatti che traggono ispirazione da alcune preparazioni della tradizione. Lo chef reinterpreta questi riferimenti gastronomici con un approccio più leggero, senza rinunciare all’intensità dei sapori e al carattere delle ricette originali.
La stessa cura si ritrova nella pasticceria, dove la precisione tecnica si accompagna alla ricerca di contrasti tra sapori e consistenze.
Fioravanti ha maturato oltre vent’anni di esperienza internazionale, lavorando anche con il gruppo Alain Ducasse e al ristorante tre stelle Michelin Le Louis XV – Alain Ducasse, presso l’Hôtel de Paris Monte-Carlo.
Al Lyve il rigore tecnico dello chef si traduce in una cucina curata ma informale, che mette in primo piano la qualità degli ingredienti e la nitidezza delle preparazioni.
Al piano superiore dell’hotel Lyve Rooftop – aperto dal tardo pomeriggio fino alla sera – propone cocktail, aperitivi e piatti da condividere, accompagnati da una vista panoramica sul cuore della Capitale.
La Lobby Lounge è lo spazio più informale dell’hotel, pensato per incontrarsi durante tutta la giornata. Qui si può sostare per un caffè, scegliere qualcosa di leggero da mangiare oppure fermarsi per un aperitivo o un cocktail.
Durante tutto l’anno l’hotel proporrà un ricco programma di esperienze gastronomiche, artistiche e creative per entrare in contatto con l’anima più autentica di Roma.
Tra le attività previste figurano laboratori di cucina e degustazioni guidate, oltre a Empire of Light, un’esperienza fotografica che invita a osservare Roma dall’alto, dal settimo piano dell’hotel.


