Treni storici, il viaggio in Italia ha il gusto d’antan

Treni storici, il viaggio in Italia ha il gusto d’antan
03 Novembre 07:00 2026

Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo. Ci sono molti modi di viaggiare attraverso l’Italia. Pochi, però, permettono di attraversarne anche il tempo. A bordo di un treno storico recuperato e restaurato filologicamente dalla Fondazione Fs Italiane, l’esperienza di viaggio comincia molto prima dell’arrivo, stimola i sensi e suscita emozioni uniche.

Il legno delle carrozze d’epoca e il ritmo delle ruote sui binari accompagnano un paesaggio che si svela lentamente. Le città lasciano spazio ai vigneti, le montagne si alzano alle spalle delle piccole stazioni e i borghi appaiono oltre il finestrino. Il panorama non è più soltanto qualcosa da attraversare, ma diventa parte integrante del viaggio.

È un’Italia raccontata attraverso la sua storia ferroviaria, a bordo di convogli restaurati nel rispetto delle caratteristiche originarie e riportati sui binari come testimonianze vive del patrimonio nazionale. Una proposta in linea con le nuove tendenze del turismo: lenta, esperienziale e sostenibile. Un modo per collegare le mete più conosciute a territori e comunità autentici e spesso esclusi dai circuiti più tradizionali.

Il treno, tuttavia, è soltanto il punto di partenza. La Fondazione Fs Italiane riunisce il proprio patrimonio in un articolato ecosistema culturale e turistico. I convogli d’epoca e le linee recuperate rappresentano la componente dinamica dell’esperienza.

I musei, le Sale Storiche, Reali e Presidenziali nelle stazioni spalancano le porte della storia e all’architettura ferroviaria. Archivi, produzioni editoriali e strumenti digitali preservano e rendono fruibile al vasto pubblico questo prezioso patrimonio attraverso attività innovative, immersive e replicabili e connettendosi con altre reti culturali.

Un caleidoscopio di risorse sulle quali l’industria turistica può costruire itinerari originali e su misura, fortemente legati ai territori.

La ferrovia diventa destinazione

La Fondazione Fs custodisce una collezione di rotabili storici e testimonianze ferroviarie di particolare rilievo. Non si tratta soltanto di mezzi di trasporto d’epoca. Gli interni, il carattere delle vetture e il ritmo del percorso trasformano ogni itinerario in un’esperienza multisensoriale.

Una proposta capace di intercettare pubblici diversi: dagli appassionati di storia ferroviaria alle famiglie, dai cultori dello slow travel ai fotografi, fino a quanti cercano un’alternativa ai tour tradizionali.

Da Nord a Sud, gli itinerari storici offrono prospettive inedite sul territorio italiano. La Ferrovia delle Meraviglie collega Torino alla costa ligure, attraversando gli scenari alpini tra Cuneo e Tenda. In Lombardia, i servizi mettono in relazione Milano con i laghi e i centri minori. In Sicilia, la ferrovia storica conduce alla Valle dei Templi, sito riconosciuto dall’Unesco.

Altri percorsi attraversano borghi, paesaggi naturali e territori legati alle tradizioni gastronomiche. Il viaggio acquista così lo stesso valore della destinazione, amplificando l’esperienza turistica.

Il focus sui temi storici è il servizio d’apertura dello Speciale Wtm in inglese de L’Agenzia di Viaggi Magazine dal titolo “Italy’s Gems”

Il format “Itinerari d’Autore” traduce questa filosofia in una proposta completa, costruita intorno al tracciato, al paesaggio, ai servizi di bordo e alle specialità locali. Ogni convoglio conserva una propria atmosfera: dalle carrozze Centoporte dei primi del Novecento, caratterizzate dalle numerose porte laterali, alle Gran Confort, introdotte negli anni Settanta per i collegamenti premium a lunga percorrenza.

Alcuni itinerari comprendono anche degustazioni e masterclass. La missione di questa offerta, quindi, non è mai un’operazione nostalgica, ma un prodotto turistico completo e contemporaneo fondato sull’autenticità e sulla scoperta.

Il viaggio è esperienza

Ogni linea ferroviaria recuperata e adibito a scopo turistico racconta un paesaggio differente. La Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato conduce verso Alba, Barolo e Barbaresco. In Val d’Orcia, i cipressi e i centri medievali emergono tra le colline coltivate. La Ferrovia Subappennina Italica apre invece la strada verso Fabriano, Genga e le Grotte di Frasassi.

La Ferrovia Transiberiana d’Italia raggiunge i borghi di montagna e gli altipiani nel cuore dell’Appennino abruzzese, lungo uno degli itinerari panoramici più suggestivi del Paese.

È questo il valore restituito dal turismo lento: lo spazio tra un luogo e l’altro. Un vigneto, un viadotto, una stazione di montagna, la piazza di un borgo e un capolavoro archeologico diventano capitoli dello stesso emozionante racconto.

In questa prospettiva, le partnership territoriali diventano il punto d’incontro tra il viaggio ferroviario e l’accoglienza locale. La collaborazione con enti di promozione turistica, istituzioni culturali e operatori del territorio permette di mettere in relazione i treni storici con visite, degustazioni, eventi e percorsi di scoperta.

Il patrimonio ferroviario entra così in dialogo con musei, borghi, paesaggi e tradizioni enogastronomiche, offrendo alle agenzie di viaggi e ai tour operator una base per costruire proposte integrate. La destinazione non è più soltanto una fermata, ma una rete di esperienze che invita a conoscere il territorio e a prolungare il soggiorno.

Ne sono esempi il Milano-Alba, con l’Ente Fiera Tartufo Bianco di Alba, e il Torino-Canelli, che abbina il viaggio sulle Centoporte ai dolci di Galup, alle visite sul territorio dedicate ai vini e sulla tradizione spumantistica dell’Alta Langa e del Monferrato e alle visite sul territorio in collaborazione con il Consorzio Spumante d’Asti.

Sulla Ferrovia del Sebino, le carrozze panoramiche collegano Palazzolo sull’Oglio a Paratico Sarnico, tra i paesaggi dell’Oglio e del Lago d’Iseo, borghi e percorsi alla scoperta della Franciacorta e del Lago Sebino.

Treni, Sale Reali e la magia di Pietrarsa

Anche il materiale rotabile contribuisce alla narrazione. Le carrozze Centoporte, Corbellini e Gran Confort rievocano epoche differenti della storia ferroviaria italiana.

Tra i convogli più rappresentativi figura l’Etr 252 Arlecchino. Costruito da Breda in occasione dei Giochi Olimpici di Roma del 1960 e restaurato dalla Fondazione Fs Italiane, è ancora oggi un’icona del design ferroviario italiano del secondo dopoguerra.

Altri tesori si trovano all’interno delle stazioni. Le Sale Storiche, Reali e Presidenziali furono realizzate per accogliere sovrani, capi di Stato e ospiti illustri. Autentici gioielli custoditi dalla Fondazione Fs Italiane, che conservano architetture, decorazioni e arredi originali e oggi accessibili al pubblico.

Milano Centrale ospita il meraviglioso Padiglione Reale; Torino Porta Nuova accoglie la Sala Gonin, decorata con affreschi; Roma Ostiense conserva la Sala Presidenziale.

Altre sale di rilievo si trovano a Firenze, Monza, Montecatini Terme e Taormina-Giardini. Edificate tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del secolo scorso, le Sale storiche sono oggi parte di una esperienza integrata ad “altra velocità”. Un itinerario affascinante che vede la storia e il saper fare italiano intersecare la cultura del viaggio.

Questi ambienti possono essere inseriti in itinerari dedicati alle residenze reali, alle dimore storiche, ai siti Unesco, all’architettura e al design italiano.

Tra Napoli e Portici si trova invece il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Affacciato sul Golfo di Napoli, con il Vesuvio sullo sfondo, ha dato nuova vita alle antiche officine borboniche sorte lungo il tracciato della prima ferrovia italiana.

Il complesso si estende su 36mila metri quadrati e ospita oltre 55 mezzi ferroviari storici, attraverso i quali è possibile ripercorrere l’evoluzione del trasporto su rotaia in Italia.

Pietrarsa può essere visitato come destinazione autonoma oppure inserito in un itinerario dedicato a Napoli e alla Campania. Il museo aggiunge così il patrimonio industriale alla straordinaria concentrazione di arte, archeologia e cultura presente in Campania. Può inoltre essere raggiunto a bordo del Pietrarsa Express, che trasforma il viaggio di avvicinamento in una naturale introduzione alla visita.

Il Natale viaggia su un treno storico

Anche quest’anno, durante l’inverno, i treni storici della Fondazione Fs  diventano porte d’accesso ai mercatini natalizi, alle città illuminate e ai borghi di montagna coperti di neve.

Il 6 dicembre, un treno storico speciale parte da Milano Centrale in direzione di Trento. La locomotiva elettrica e le carrozze degli anni Cinquanta e Sessanta trasformano il tragitto in parte dell’esperienza natalizia.

Il Merano Express collega Milano alle atmosfere dell’Alto Adige, con partenze previste anche l’8 e il 20 dicembre 2026. In Abruzzo, per tutto il mese, i treni storici viaggiano da Sulmona verso Campo di Giove e Roccaraso. Il programma si concentra soprattutto nei fine settimana e durante le festività.

Da Roma, l’Espresso Natale raggiunge Arezzo in alcune date di dicembre. Dalla stazione si arriva a piedi in Piazza Grande e nelle principali aree interessate dagli appuntamenti natalizi.

A Pietrarsa, invece, il Natale entra direttamente nel museo. I mercatini riuniscono chalet in legno, proposte gastronomiche, artigianato locale e intrattenimento tra locomotive e carrozze esposte nei grandi padiglioni che conservano la storia delle ferrovie italiane.

Dalla memoria al futuro

Anche l’innovazione apre nuove strade per conoscere la storia ferroviaria lontano dai binari. L’obiettivo della Fondazione Fs è rendere il suo prezioso patrimonio accessibile a un pubblico sempre più ampio. Il passato viene tutelato attraverso rotabili, archivi e architetture. Il presente lo riporta in vita con visite e itinerari. Il futuro si costruisce mediante esperienze immersive e nuovi prodotti culturali.

Gli strumenti digitali ampliano ulteriormente l’offerta di un patrimonio vivo. L’app Fondazione Fs Italiane, scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store, propone podcast geolocalizzati, audioguide, contenuti multimediali e virtual tour. Un’innovativa guida che accompagna il turista in tutte le fasi del viaggio, dalla fase ispirazionale a quella dell’approfondimento da consultare una volta tornati a casa.

A Roma, lo scorso luglio, è stato inoltre inaugurata Termini Escape, un’escape room in mixed reality 3D nella quale gli spazi fisici dialogano con gli ambienti digitali. Il percorso ripercorre quasi duemila anni di trasformazioni nell’area di Roma Termini, dalle Terme di Diocleziano alla stazione contemporanea.

Ospitata presso la sede di Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano, l’iniziativa è stata prorogata fino al 7 gennaio 2027 ed è gratuita per i possessori del biglietto d’ingresso al museo. “Termini Escape” racconta come il patrimonio ferroviario possa creare un ponte tra tutela e innovazione, trovando linguaggi contemporanei per raggiungere nuovi pubblici.

A dicembre arriva inoltre nelle librerie italiane “Dove comincia il viaggio. Paesaggi e culture lungo le ferrovie turistiche d’Italia”, il nuovo volume pubblicato dalla casa editrice Edt in collaborazione con la Fondazione Fs Italiane. Il libro presenta le 13 ferrovie turistiche recuperate dal progetto “Binari senza Tempo” e i territori attraversati, tra paesaggi, borghi, arte e cultura enogastronomica.

Pensato come un vero e proprio manuale, si rivolge ai turisti, alle agenzie di viaggi e ai tour operator, offrendo indicazioni e spunti per organizzare itinerari e soggiorni lungo le linee del progetto della Fondazione Fs.

La collaborazione unisce l’esperienza editoriale e turistica di Edt al patrimonio storico, fotografico e tecnico-scientifico della Fondazione Fs Italiane. Ne nasce uno strumento operativo per scoprire e proporre un’Italia meno conosciuta attraverso la mobilità ferroviaria lenta.

Un patrimonio vivo e in movimento

La proposta turistica integrata della Fondazione Fs Italiane è più articolata: offre un modo differente di vivere luoghi già conosciuti e di scoprire ciò che si incontra lungo il percorso.

Treni d’epoca, linee recuperate, musei, Sale Storiche, archivi ed esperienze digitali compongono un sistema vivo e interconnesso.

La ferrovia diventa il filo che unisce questi luoghi: una parte del patrimonio italiano in movimento tra paesaggi, città e tesori culturali. Il ritmo rallenta e il Paese si svela dentro e oltre il finestrino.

Per qualche ora non si attraversa soltanto l’Italia. Si viaggia dentro la sua storia.

Il focus sui temi storici è il servizio d’apertura dello Speciale Wtm in inglese de L’Agenzia di Viaggi Magazine dal titolo “Italy’s Gems”

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