Turkish: il jet fuel pesa, ma i ricavi crescono

Turkish: il jet fuel pesa, ma i ricavi crescono
05 Novembre 07:53 2026

Cieli piuttosto sereni per Turkish Airlines che, a dispetto delle forti turbolenze che colpiscono il trasporto aereo, ha chiuso il terzo trimestre con un utile operativo di 929 milioni di dollari, circa 830 milioni di euro. In aumento del 19% i ricavi totali che hanno toccato gli 8,3 miliardi di dollari, oltre 7,5 miliardi di euro e grazie a una forte domanda dall’Asia e dall’Europa, il coefficiente di riempimento dei voli è salito all’87,1%.

A causa del forte aumento dei prezzi del carburante e delle pressioni inflazionistiche, il margine Ebitdar (utile prima di interessi, imposte, ammortamenti, svalutazioni e canoni di locazione) è diminuito del 6,2%  su base annua, attestandosi al 17,6%.

I vertici del vettore turco, tuttavia, non nascondono certo le attuali criticità: nel terzo trimestre del 2026, l’inflazione globale ha continuato a pesare sul settore dell’aviazione, spinta dall’aumento delle tensioni geopolitiche e dei costi energetici. Le pressioni inflazionistiche hanno gravato ulteriormente sui costi operativi non legati al carburante, mentre i costi del jet fuel di Turkish Airlines sono aumentati del 118% dall’inizio dell’anno. Considerando gli effetti del conflitto in Medio Oriente sulla domanda e sulle condizioni operative, la compagnia ha rivisto al ribasso l’obiettivo di crescita della capacità passeggeri del 10% previsto per il 2026, registrando comunque un incremento del 3,2% nel terzo trimestre. In questo contesto operativo particolarmente complesso, Turkish Airlines ha cercato di mitigare l’impatto degli sviluppi negativi facendo leva sul proprio modello di business flessibile, sull’ampiezza del network di collegamenti e su una gestione agile della capacità operativa.

Orientando la capacità operativa verso i mercati caratterizzati da una domanda particolarmente dinamica, Turkish Airlines ha comunque mantenuto la propria posizione di primo vettore di rete in Europa per numero di voli, registrando nel terzo trimestre un incremento del numero di passeggeri del 4,7% arrivando a 28,5 milioni di utenti-

Commentando i risultati del terzo trimestre 2026, Murat Şeker, chairman of the board and the executive committee di Turkish Airlines, ha dichiarato: «Il conflitto in Medio Oriente e i persistenti prezzi elevati del carburante hanno esercitato una forte pressione sul settore dell’aviazione globale nel terzo trimestre. In questo contesto, abbiamo mantenuto l’attenzione sull’efficienza operativa e sul controllo dei costi, adattandoci ai cambiamenti della domanda e sfruttando le opportunità offerte dalla nostra ampia rete di collegamenti. Nonostante un contesto operativo sempre più complesso, l’aumento del numero di passeggeri e dei coefficienti di riempimento registrato in ciascun mese del terzo trimestre dimostra chiaramente la solidità del nostro modello di business flessibile e delle nostre capacità operative. Alla luce delle attuali circostanze, stiamo adottando un approccio selettivo nell’allocazione del capitale, destinando le risorse a investimenti strategici con un elevato potenziale di creazione di valore. Grazie alla solidità del nostro bilancio, continuiamo a investire nel nostro brand e nell’esperienza dei clienti».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore