Venezia, ingresso a 50 euro per i turisti mordi e fuggi?

Venezia, ingresso a 50 euro per i turisti mordi e fuggi?
22 Giugno 12:06 2026

Un aumento del ticket fino a 50 euro per entrare a Venezia. La proposta è del sindaco, Simone Venturini, illustrata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’obiettivo è alzare il contributo – che costa dai 5 ai 10 euro ed è attivo da aprile a fine luglio – in determinati giorni dell’anno e in base al numero di prenotazioni per disincentivare gli arrivi, esentando – oltre a residenti e lavoratori – anche i turisti che scelgono di pernottare nella laguna.

Favorevoli gli albergatori, ma non mancano le polemiche.

IL TICKET APPRODA A PALAZZO CHIGI

La questione finirà presto sul tavolo del governo: il biglietto d’ingresso era stato introdotto con un regolamento comunale, ma il limite dei costi era stato prima definito da una legge nazionale.

Venturini aveva proposto di aumentare il contributo già durante la campagna elettorale, con l’obiettivo di rendere il pagamento del ticket un deterrente più efficace contro il turismo giornaliero in alcuni momenti dell’anno.

Quest’anno il biglietto è stato attivato dal 3 aprile fino al 26 luglio, per un totale di 60 giornate di pagamento. Nel 2024 sono state 29, nel 2025 54. Il periodo di validità dell’obbligo è stato progressivamente esteso e a partire dal 2025 comprende i venerdì e altri giorni, oltre che i fine settimana. Chi non paga rischia una sanzione da 50 a 300 euro.

Nel 2025 gli incassi sono stati di circa 5,4 milioni, con oltre 720mila voucher di visitatori giornalieri a pagamento per quattro mesi. Nel 2024, primo anno della sperimentazione e con quasi la metà delle giornate attive, i paganti erano stati 485mila.

ALBERGATORI FAVOREVOLI, NO DELLE OPPOSIZIONI

La proposta piace agli albergatori: “Siamo pienamente d’accordo – sottolinea in una nota il direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori,  Daniele Minotto – Il contributo d’accesso è una misura alla quale abbiamo contribuito fin dai tempi in cui si chiamava ancora tassa di sbarco, nel 2018. Con molte difficoltà si è riusciti ad arrivare alla sua applicazione e oggi siamo ancora nelle prime fasi di sperimentazione. Riteniamo però che sia necessario compiere un ulteriore passo avanti. Crediamo inoltre che sia giusto che chi utilizza la città contribuisca alla sua manutenzione, alla pulizia e al mantenimento di servizi di alto livello”.

Sulle barricate, invece, le opposizioni. Per il consigliere comunale ed ex deputato Pd, Nicola Pellicani, “il ticket finora non ha risolto nulla: non funziona per la gestione dei flussi, non migliora la qualità della vita e non è nemmeno servito a fare cassa, perché i costi di gestione sono pari all’incasso”.

L’esponente dem ricorda che “il contributo d’accesso venne fissato per legge nel 2021, equiparandolo al massimo della tassa di soggiorno, che è di 10 euro. Per aumentarlo a 50 euro ci vorrebbe un’altra legge. Voglio vedere chi in Parlamento sarebbe disposto a farla”.

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